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Il BETEL – che cosa è ?

La noce di betel 

La noce di betel è il seme – figura a sin – della palma di Betel (palma Areca o Areca catechu) originaria dell’India e della Malesia. Questa palma cresce ed è coltivata in molte zone del Pacifico tropicale, in Asia e nella parte orientale dell’Africa.

Dalla noce ovvero dal seme vengono estratti 4 alcaloidi che determinano gli effetti ricercati del betel, e sono:
– l’arecolina, è il principale alcaloide (per i suoi effetti ricorda la pilocarpina).
Possiede proprietà parasimpaticomimetiche perché è un agonista non selettivo dei recettori muscarinici e nicotinici dell’acetilcolina con effetti di stimolazione di entrambi.
Agisce anche come inibitore recettoriale competitivo del GABA (ac. gamma amino butirrrico) e del suo reuptake.
Presenta attività antielmintica ma è poco usata per la potente proprietà di stimolazione eccitatoria del sistema nervoso centrale; a forti dosi può determinare paralisi.
– l’arecaidina possiede gli stessi effetti dell’arecolina
– la guvacolina (o nor-arecolina) possiede gli stessi effetti colinomimetici della arecolina ma con una potenza 15 volte inferiore.
– la guvacina é un alcaloide piridinico; sperimentalmente appare come un inibitore specifico del reuptake del GABA con una affinità non significativa per i recettori gabaergici

Quindi, complessivamente i 4 alcaloidi presenti nel betel agiscono:
– con effetti colinomimetici per azione di stimolo sui recettori muscarini e nicotinici dell’acetilcolina,
– assieme con effetti stimolanti o euforizzanti per azione inibitoria sul sistema Gabaergico, inibitori recettoriali competitivi del GABA (l’acido gamma-aminobutirrico) e del suo reuptake (riassorbimento); per questa ultima ragione si spiega anche la resistenza da parte dei consumatori alle benzodiazepine e l’induzione a stati epilettici.

Gli effetti ricercati e collaterali sono quindi ampi e numerosi

Il betel è il bolo dei consumatori di queste sostanze (una specie di bocconcino da masticare o tenuto in bocca ove vengono lentamente rilasciati gli alcaloidi figura a sin), è così composto:
– sottili fette della noce, spolverate di calce e avvolte in foglie di pepe di betel.
L’idrossido di calce è aggiunto per consentire una migliore “estrazione” degli alcaloidi durante la masticazione del bolo; lo stesso fanno i consumatori di foglie di coca…(ndr)
Per aromatizzare il bolo vengono aggiunte delle spezie come il cardamomo o la noce moscata.
Si mastica il betel dopo un pranzo per le sue qualità digestive, per profumare l’alito e per usi sociali e rituali.
Il blando effetto narcotico, il sapore aromatico piccante, è dato dalla foglie di pepe con intorpidimento della lingua e secchezza delle fauci.
Coloro i quali masticano il betel quid – assieme all’idrossido di calce- hanno la bocca e i denti di un colore rossastro diffuso o marrone per gli abbondanti tannini della calce,
come l’ac. gallico. Anche la saliva si tinge di rosse e viene spiacevolmente sputata producendo tante macchie rosse brillanti ovunque cada.

Il betel è la quarta sostanza psicoattiva più auto-somministrata al mondo dopo la caffeina, l’alcol e il tabacco ed è quella più comunemente usata in Asia.
Si stima che oltre 600 milioni di persone utilizzino il betel quid in tutto il mondo

Modalità d’uso
Vi sono molti modi di preparare il betel, tipicamente:
betel quid; come questo termine viene indicato il piccolo bolo di betel (il bocconcino), come
prima detto, che viene masticato o tenuto in bocca
bete nut; la noce si può triturare ed unire a tabacco per fare sigarette, il tutto avvolto in foglie di pepe betel, che poi vengono fumate.
Quando si aggiunge il tabacco, la combinazione si chiama gutka (ad aumentare ulteriormente gli effetti nicotinici); senza tabacco, si chiama pan masala.

Effetti ricercati
Con il betel si possono ottenere effetti stimolanti e rilassanti.
Una immediata sensazione di caldo che parte dal basso e poi pervade tutto il corpo..
Benessere, rilassamento, energia, forza per cui non si sente la fatica e la stanchezza.
Genericamente si può dire che gli effetti complessivi ricordano quelli delle amfetamine se pure con minore potenza ma con il contributo di un’azione antiGabaergica che aumenta gli effetti l’eccitazione e l’euforia

Effetti collaterali
Anestetici accumuli di tartaro con scollamento dei denti che presentano un colore nerastro, al pari di tutta la bocca.
Soprattutto possono sopravvenire tumori del cavo orale.
Le catechine e i tannini presenti nella pianta e nella calce causano atrofia epiteliale della mucosa orale e accumulo di collagene che non può essere distrutto dalle collagenasi. Si possono presentare atipie cellulari e non è rara l’insorgenza di carcinoma a cellule squamose.
L’uso cronico pare possa portare a sviluppo di tolleranza ed anche di dipendenza.

Alcuni effetti complessivi e schematici del betel ovvero della arecolina e degli altri alcaloidi.

Sistema nervoso                   
euforia, benessere, eccitazione per inibizione Gabaergica
aumento della temperatura                           stimolazione del Sist. Nerv. Parasimpatico
sudorazione, arrossamento
salivazione
palpitazioni
aumentata attenzione
effetti anticefalgici                              inibizione della NO sintasi e ossido nitrico(vasodilatatore)
neurotossicità                                     soppressione dei mecc. antiossidativi

Sistema cardiovascolare                                          
tachicardia e ipertensione sistolica risposte centrali simpatiche
riduzione della press diastolica effetti colinergici periferici
spasmo coronarico                            effetto parasimpatico
aumentato rischio di CAD                aterogenesi e spasmo coronarico
rischio aterogenetico                        effetti metabolismo epatico sulle HDL e LDL

Sistema respiratorio             
aggravamento dell’asma per broncospasmo

Sistema gastrointestinale
aumento colesterolo, trigliceridi,sindrome metabolica, diabete tipo II
epatotossicità
effetti lassativi e scialogoghi
riduzione della massa corporea (BMI)
e dimagrimento

Sistema endocrino e riproduttivo
effetti acuti: ipertiroidismo
effetti cronici: ipotiroidismo
iperplasia prostatica
infertilità

Tossicità acuta
In caso il betel venga assunto in quantità elevate possono sopravvenire segni di tossicità acuta:
– tachicardia, palpitazioni, ipotensione, oppressione toracica o persino infarto miocardico
– dispnea , tachipnea
– nausea, vomito, vertigini, coliche addominali
– coma in casi gravi.
Nella maggior parte dei casi gli effetti sono transitori e i pazienti hanno un rapido recupero.

g montefrancesco

Fonti

– Goodman & Gilman, Le basi farmacologiche della terapia.
– Nida, Betel Quid, febbraio 2018
– Journal of American Medical Association.
– Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Universo Droga, Glossario enciclopedico.,
– Chien-Hung Lee et al., Association of DSM-5 Betel-Quid Use Disorder With Oral Potentially Malignant Disorder in 6 Betel-Quid Endemic Asian Populations, JAMA Psychiatry, online February
7, 2018. doi:10.1001/jamapsychiatry.2017.4307
– Giri, S.,Idle, J.R.,Chen, C., et al. A metabolomic approach to the metabolism of the areca nut alkaloids arecoline and arecaidine in the mouse. Chemical Research in Toxicology 19(6), 818-
827 (2006).
– https://pubchem.ncbi.nlm.nih.gov/compound/Guvacine
– Apurva Garg et al., A review of the systemic adverse effects of areca nut or betel nut, Indian J Med Paediatr Oncol., 2014 Jan-Mar; 35(1): 3–9. doi: 10.4103/0971-5851.133702
– Wen-Yuan Lin Tai-Yuan Chiu Long-Teng Lee Cheng-Chieh Lin Chih-Yang HuangKuo-Chin Huang, Betel nut chewing is associated with increased risk of cardiovascular disease and all-cause
mortality in Taiwanese men, The American Journal of Clinical Nutrition, Volume 87, Issue 5, 1 May 2008, Pages 1204–1211, https://doi.org/10.1093/ajcn/87.5.1204

 

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