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Il cannabidiolo, approvato dalla FDA; Epidiolex.

L’Epidiolex® è il primo farmaco approvato dalla FDA a base di un estratto purificato della pianta di marijuana.

Altri due farmaci approvati dalla FDA, il dronabinolo e il nabilone (rispettivamente usati per trattare la nausea causata dalla chemioterapia e aumentare l’appetito nei pazienti con AIDS,), contengono formulazioni sintetiche del THC, il composto della cannabis che determina gli effetti psicotropi ricercati.
Separare gli effetti “ricreazionali” e piacevoli del THC dalle sue proprietà potenzialmente terapeutiche (ad esempio nel trattamento del dolore e della nausea) è stata una sfida nello sviluppo di farmaci sicuri che agiscono sul sistema endocannabinoide del nostro organismo. Il CBD (il cannabidiolo) non ha gli stessi effetti collaterali euforici e quindi con questo principio attivo non bisogna deve affrontare ostacoli in termini di sicurezza.
Un altro farmaco a base di marijuana prodotto da GW Pharmaceuticals, Sativex®, consiste in parti uguali di THC e CBD ed è approvato nel Regno Unito per trattare la spasticità, il dolore neuropatico e altri sintomi della sclerosi multipla; non è stato approvato negli Stati Uniti.

L’approvazione della scorsa settimana di Epidiolex® è una pietra miliare importante nell’offerta ai pazienti di cannabinoidi sicuri ed efficaci. Il farmaco offre anche una nuova speranza ai piccoli pazienti con disordini neurologici pediatrici particolarmente devastanti, la sindrome di Lennox-Gastaut e la sindrome di Dravet, che mettono a rischio le loro esistenze e sono associate a convulsioni resistenti ai trattamenti.

Fonte NIDA

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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European Drug Report 2018: Trends and Developments.

High availability of drugs across all types. Over 1 million seizures in Europe in 2016. Over 92 million adults in the EU have tried an illicit drug in their lifetime. 1.3 million people received treatment for illicit drugs. Cocaine purity at street level reached its highest level in a decade. Increase in number of cocaine seizures. Increase in cocaine residues in wastewater in 26 of 31 cities between 2015 and 2017. Rise in number of first-time admissions to specialised treatment for problems related to cocaine. Europe is an important market for drugs trafficked in from other regions. But there are worrying signs of increased drug production inside Europe. Cannabis availability and use remain high. Cannabis is involved in 77 % of drug law offences. Rapid emergence of a commercial cannabis market in parts of the Americas. Fewer new psychoactive substances reported for the first time. But there is more evidence of harm. Health harms linked to highly potent new synthetic cannabinoids and synthetic opioids prompted nine risk assessments. Synthetic cannabinoids are the most frequently seized NPS in Europe. Synthetic opioids and particularly fentanyl derivatives are increasingly detected. Fentanyl derivatives — key players in the US opioid crisis — call for concern & vigilance. NPS use and related harms are a new challenge for prison system. Prisons are a critical setting for addressing the healthcare needs of drug users. Online markets appear to be of growing importance. A recent EMCDDA–Europol study identified more than 100 darknet markets. Concerns over unlicensed benzodiazepines sold on the street and online. Increasing number of overdose deaths raises concerns. Renewed focus on the role of take-home naloxone in overdose response strategies. Read more in the European Drug Report 2018: emcdda.europa.eu/edr2018

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