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dott. Giuseppe Montefrancesco

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Taglio delle memorie: scacco alle dipendenze ?

In questi giorni, al meeting annuale della società di neuroscienze di San Diego, due giovanissimi ricercatori, Devin Mueller (professore di Psicologia presso l’Università di Wisconsin-Milwaukee) ed il dottorando James Otis, hanno presentato il loro ultimo studio sui processi cerebrali della memoria associati con la dipendenza da cocaina; lo straordinario risultato del loro lavoro apre le porte ad un primo possibile trattamento per le dipendenze da sostanze d’abuso. I due ricercatori hanno condotto lo studio su due binari separati:

  • da un lato, si sono concentrati sul meccanismo con cui la cocaina induce dipendenza. E’ questa una sostanza di cui, tra l’altro, ci si libera difficilmente e lo dimostra l’80% di ricadute entro i primi sei mesi dall’inizio della disintossicazione;
  • dall’altro, hanno indagato come il propranololo agisse a livello centrale

Combinando i risultati delle due linee di ricerca è emerso che il processo di estinzione delle memorie è mediato da una specifica variante del recettore NMDA (N-Metil-D-aspartato) del glutammato, contenente la subunità NR2B: farmaci (come il propranololo) capaci di potenziare la funzione dei recettori NMDA-NR2B possono migliorare la risposta alle terapie di disintossicazione, incrementando la prevenzione delle ricadute. Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di esaminare in dettaglio come questi recettori consentano il  taglio delle memorie  e se la loro stimolazione sia realmente in grado di aumentare l’efficacia delle attuali terapie di disintossicazione o, addirittura, di prendere definitivamente il loro posto.

Fonte: Annual meeting of the Society for Neuroscience in San Diego.2010

Elena Polato