uep_logo
Strada delle Scotte, 6 53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

Sei in: InSostanza > InFormati > Cocaina

Cocaina

Alias: coca, neve, bamba, sciusta, paparina, barella, bara, polvere di stelle, piscia di gatto (tipologia), mariposa (tipologia)

COS’É LA COCAINA

Cocaina e crack, al pari delle amfetamine o del caffè, appartengono alle sostanze stimolanti perché in grado di velocizzare la complessiva attività del sistema nervoso sia centralmente che perifericamente. Il piacere intenso prodotto dalla cocaina è dovuto alla potente capacità di bloccare il reuptake della dopamina, quindi di aumentarne la concentrazione e di prolungarne il tempo di azione; tutto viene intensificato in maniera non naturale.

La cocaina si può “sniffare”, assumere per endovena, per inalazione dei vapori (crack) o masticando le foglie; può essere anche applicata sui genitali. Spesso la cocaina viene utilizzata assieme ad altre sostanze; con l’eroina (speed ball), metadone, benzodiazepine o alcol; con quest’ultimo si forma cocaetilene, una pericolosissima sostanza causa di frequenti decessi.

La purezza della cocaina in polvere nel mercato illegale si aggira sul 30% . Gli ingredienti comunemente usati per tagliare la cocaina sono:

  • zucchero e paracetamolo; questi riducono l’effetto della cocaina
  • il lattosio, che è comunemente usato nei panifici, dolci e cibi per bambini; riduce la potenza della droga
  • sostanze farmaceutiche utilizzate come anestetici locali
  • amfetamine
  • la clorpromazina, un antipsicotico legale usato per trattare pazienti con schizofrenia
  • antistaminici e farmaci per il cuore
  • la fenacetina, un farmaco ritirato dal commercio, viene frequentemente rilevato.

La purezza del crack è più elevata e può raggiungere quasi il 50% ma in realtà essa è determinata alla purezza della polvere di cocaina cloridrato da cui si ricava .
Come per la cocaina, la percentuale di purezza del crack negli ultimi anni tende ad abbassarsi.

EFFETTI DELLA COCAINA

LEGGE

In Italia sono ritenute illecite, secondo il D. Pres. Rep. 309/1990 (in continuo aggiornamento), attività di produzionevendita edetenzione di cocaina e derivati senza autorizzazione (art. 17 del Decreto). Queste attività sono punite con la reclusione da sei a venti anni e con multe da un minimo di 26.000 euro ad un massimo di 260.000 euro. Il quantitativo minimo di cocaina ritenuto ad uso personale é di 760 mg (0,76 g). Nel caso delle vendita resta salva anche l’aggravante dell’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 74 del Decreto) in presenza di ripetuta attività di tale natura coinvolgente tre o più persone.

VORREI APPROFONDIRE

 

 

Cocaina

Review del Dr. Giuseppe Montefrancesco sulla cocaina

Come si fanno cocaina e crack

Saggio breve di Paola Massarelli e Giuseppe Montefrancesco

Overdose

Approfondimento realizzato dal Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche (Università degli Studi di Siena), 2011

Esami Tossicologici

Descrizione degli Esami Laboratoristici per il rilievo delle sostanze d'abuso

Dipendenza patologica e funzioni cognitive

Traduzione di Addiction and Cognition, Addiction Scienze and Clinical Practice, NIDA, 4 dicembre 2010

Genetica e tossicodipendenza

Articolo a cura del Dott. Alfredo Orrico, Genetista.

Farmacocinetica e droghe

Saggio a cura del Dott. Renato Urso, 2010

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

 

 

LE CREAZIONI DI INSOSTANZA