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Eroina

Alias: roba, lei, veleno, puttana, brown (tipologia), bianca (tipologia thailandese), rosa (tipologia birmana), al limone (tipologia turco-iraniana)

COS’É L’EROINA?

L’eroina o diacetil-morfina è la “madre di tutte le droghe”.

Ad essa si arriva con frequenza, partendo dall’uso di qualsiasi altra droga, perché appare risolvere tutti gli affanni della vita attraverso un intenso piacere accompagnato da uno stato di anestesia emotiva.

E’ una sostanza che deriva dalla morfina, a sua volta ottenuta dall’oppio (una resina del Papaversomniferum). Appartiene al gruppo degli oppioidi come la morfina, la codeina, il metadone, la buprenorfina o il fentanil. L’eroina è in grado di determinare un elevatissimo grado di dipendenza ed una sequela di altrettanti danni alla salute fisica. Ha un’azione “deprimente” l’attività del sistema nervoso centrale da cui l’effetto analgesico, ma assieme produce una straordinaria sensazione di benessere perché aumenta la concentrazione e la disponibilità della dopamina, “la molecola del piacere”.

Sono noti diversi tipi di polvere di eroina ma la “brown sugar”, la meno pura, è quella più comune con un costo di 30-45 euro al grammo.Preferenzialmente l’eroina viene iniettata. Subito dopo l’iniezione, l’eroina passa dal sangue al cervello in pochissimi secondi e scompare dal sangue entro 3 minuti distribuendosi a tutto l’ organismo. Molti pazienti muoiono con l’ago ancora infilato in vena.

In relazione al grado di purezza essa può anche essere sniffata, come una polvere attraverso il naso, fumata in pipe o in una sigaretta mischiata a marijuana, o se ne possono inalare i vapori, secondo un metodo detto “chasing the dragon” risvegliare il drago, dopo riscaldamento su carta stagnola.

Questi ultimi modi sono meno efficienti ma in parte evitano il rischio delle malattie infettive “scambiate” con la siringa di altri.

L’eroina, al dettaglio, viene “tagliata” per cui il consumatore non sa maise la dose acquistata è più forte o meno dell’usuale o con che cosa è stata tagliatae rischia sempre una overdoseo di non ottenere l’effetto desiderato.

Quando iniettata l’eroina giunge al cervello entro 7-8.

 L’ eroina, possiede una attività di tipo inibitorio, da cui l’analgesia ed il “rallentamento” di tutte le funzioni.Quello che interessa però all’uomo è la sua specialissima azione sul circuito del piacere per cui diviene desiderabile e urgente “farsi”.Ciò è conseguente alla sua azione di inibizione su particolari interneuroni cerebrali, quelli di tipo GABAergico, presenti nell’area ventrale tegmentale del mesencefalo (VTA) che inibiscono la produzione di dopamina all’interno del sistema cerebrale della gratificazione mentre l’eroina, inibendo tale inibitore, aumenta la dopamina in tale sistema favorendo la percezione di un intensissimo benessere.

Essa induce rapidamente tolleranza, dipendenza fisica e psicologica di grado elevato; da questo stato di tossicodipendenza è spesso molto difficile uscirne. Gli effetti collaterali dell’eroina sono potenti quanto le sue apparenti convenienze, dai decessi alle malattie infettive, dai problemi con la legge ad una condizione di separazione dalla normalità sociale; è una specie di carcerazione in cui si entra e si rientra per le frequenti ricadute.

Il trattamento è di notevole efficacia: metadone, buprenorfina, interventi psico/sociali o la scelta di una Comunità Terapeutica consentono di affrontare la malattia; le ricadute sono parte di essa e non una sconfitta. Le profonde ragioni del paziente, la volontà di separarsi dall’eroina sono strumenti indispensabili al successo di un percorso terapeutico.

EFFETTI DELL’EROINA

 

LEGGE

In Italia sono ritenute illecite, secondo il D. Pres. Rep. 309/1990 (in continuo aggiornamento), attività di produzionevendita e detenzione di eroina senza autorizzazione (art. 17 del Decreto). Queste attività sono punite con la reclusione da sei a venti anni e con multe da un minimo di 26.000 euro ad un massimo di 260.000 euro. Il quantitativo minimo di eroina ritenuto ad uso personale é di 250 mg (0,25 g). Nel caso delle vendita resta salva anche l’aggravante dell’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 74 del Decreto) in presenza di ripetuta attività di tale natura coinvolgente tre o più persone.

VORREI APPROFONDIRE

 

 

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Breve introduzione sull'argomento

Overdose

Approfondimento realizzato dal Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche (Università degli Studi di Siena), 2011

Esami Tossicologici

Descrizione degli Esami Laboratoristici per il rilievo delle sostanze d'abuso

Epatite da HCV

Review a cura del Prof. Pippi Luigi, specialista in Malattie Infettive

Epatite da HBV

Review a cura del Prof. Pippi Luigi, Specialista in Malattie Infettive

Patologia da HIV/AIDS

Review a cura del Prof. Pippi Luigi, Specialista in Malattie Infettive

Scienza della Dipendenza

Traduzione del testo "Drugs, Brains and Behaviour. The Science of Addiction" presente sul sito del N.I.D.A. www.drugabuse.gov

Principi generali della dipendenza

Breve introduzione sulle basi del fenomeno

Dipendenza patologica e funzioni cognitive

Traduzione di Addiction and Cognition, Addiction Scienze and Clinical Practice, NIDA, 4 dicembre 2010

Genetica e tossicodipendenza

Articolo a cura del Dott. Alfredo Orrico, Genetista.

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