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Principi generali del trattamento

La tossicodipendenza A? una malattia curabile.
Rimuovere il desiderio della sostanza non A? la��obiettivo di un processo riabilitativo.
Un risultato apprezzabile e ragionevole A? quello di ridurre la��urgenza della droga con i farmaci disponibili, istruendo inoltre il paziente a controllare la malattia ovvero come contenere o gestire il ricorrente desiderio da��uso.
Il trattamento di uno stato di tossicodipendenza A? finalizzato a migliorare la salute e la qualitA� della vitaA�agli individui con tale patologia:

  • riducendone le malattie o i decessi dovuti alle sostanze o ad essi correlati;
  • cercando di raggiungere uno stato di astinenza, se possibile;
  • garantendo la��accesso a tutti i servizi medici;
  • provvedendo agli interventi sociali necessari;
  • incoraggiando e supportando psicologicamente ogni positiva modificazione emozionale e comportamentale.

Il trattamento della tossicodipendenza A? realmente efficace e ciA? A? testimoniato dalle migliori prove cliniche, dalle revisioni sistematiche della letteratura e da attenti studi scientifici. Inoltre la��evidenza della sua efficacia A? confermata dalla��utilizzazione oramai diffusa nella maggior parte dei paesi Europei, Americani o Asiatici.
In un qualsiasi caso clinico, misure della��efficacia della��intervento o della��insieme degli interventi saranno:

  • la riduzione o la cessazione della��uso di droghe;
  • il ritorno alla produttivitA� in famiglia, nel lavoro, nella comunitA�;
  • la cessazione di comportamenti a�?deviantia�?, socialmente pericolosi, violenti o di reati;
  • il miglioramento delle condizioni di salute e la ripresa dei rapporti familiari e affettivi.

PRINCIPI GENERALI

Riportiamo i principi generali che, secondo le ricerche scientifiche di piA? di 30 anni, devono caratterizzare un A�efficace trattamento.

  1. Il trattamento deve essere avviato rapidamente.
  2. Un trattamento efficace A? finalizzato a risolvere le diverse necessitA� del paziente, non solo il suo uso di droghe.
  3. Il trattamento individuale e il piano dei servizi devono essere valutati continuamente e modificati quando A? necessario perchA� il piano generale possa incontrare le necessitA� del paziente che possono cambiare
  4. Permanere in trattamento per un adeguato periodo di tempo A? fondamentale per la��efficacia del trattamento.
  5. Counseling individuali o di gruppo e altre terapie comportamentali sono componenti fondamentali di un efficace trattamento.
  6. I farmaci sono un elemento importante del trattamento per molti pazienti specialmente quando sono A�associati a counseling o ad altre terapie comportamentali.
  7. Individui con coesistenti disordini mentali, dipendenti da una sostanza o che di questa abusano, dovranno essere trattati in un modo integrato per entrambi i disordini.
  8. La disintossicazione A? solo il primo passo di un trattamento giacchA? essa puA? far poco per cambiare la��uso di droga per un lungo periodo di tempo.
  9. Il trattamento non necessariamente deve essere volontario per essere efficace.
  10. La��eventuale uso di sostanze durante il trattamento deve essere continuamente monitorizzato
  11. I programmi dovrebbero valutare la presenza di AIDS/HIV, epatite B e C, tubercolosi ed altre malattie infettive ed il counseling dovrebbe aiutare i pazienti a modificare o cambiare i comportamenti che pongono i pazienti o gli altri in condizioni di rischio infettivo.
  12. La guarigione dalla dipendenza puA? essere un processo lungo, con frequenti ricadute e che richiede multipli.

Un intervento A? un insieme di servizi

Data la natura multifattoriale della tossicodipendenza, considerato la��intervento di numerosi fattori che la determinano e la qualificano, considerata la sua ciclicitA� in termini di apparenti guarigioni e successive A�ricadute, A? indispensabile che la��intervento si adatti alle condizioni del caso, che non abbia rigiditA� oA�rigori assoluti e che sia la giusta combinazione tra la��operatore e le a�?circostanzea�? del paziente.

IL TRATTAMENTO

Nei confronti di tale patologia vengono attuati gli interventi di tipoA�farmacologico, psicosociale e residenziale (ComunitA� terapeutiche).
I migliori programmi offrono una combinazione di terapie ed altri servizi al fine di incontrare e risolvere le necessitA� del paziente che possono essere correlate alla��etA�, alla razza, alla cultura, alla��orientamento sessuale, al genere, allo stato di eventuale gravidanza alla��uso di altre droghe, alle condizioni di comorbiditA� (ad es. depressione o HIV), ai familiari, alla��abitazione, e alla��impiego lavorativo, cosA� come alla personale storia di eventuali abusi sessuali o fisici.
Va comunque sottolineato, oltre che dalla��appropiatezza degli interventi operati, concorrono ai migliori risultati il grado della partecipazione del paziente, ovveroA�una giusta motivazione che a�?spingea�? la volontA�.
I farmaci come il metadone, la buprenorfina e il naltrexone sono utilizzabili nel trattamento della dipendenza da oppioidi.
Le preparazioni a base di nicotina (es. cerotti, gomme, spray nasale o caramelle) o il bupropion e la vareniclina sono utilizzate nella dipendenza da tabacco.
Disulfiram, acamprosato, naltrexone e topiramato sono farmaci utili nel trattamento della dipendenza da alcol che spesso si presenta assieme ad altre dipendenze.
Per le dipendenze da stimolanti, quali la cocaina, le amfetamine, le metamfetamine o la��ecstasy non vi sono farmaci specifici da utilizzare nel trattamento; lo stesso vale per altre droghe come la marijuana, gli
allucinogeni, la ketamina o gli inalanti. In realtA�, la maggior parte delle persone con gravi problemi di tossicodipendenza sono poliassuntori e richiedono un trattamento per tutte le sostanze di cui abusano. Vi sono molte droghe e, attualmente, non vi sono specifici trattamenti per ciascuna di queste.
I trattamenti psicoterapeutici sono ampiamente utilizzati per i disturbi da uso di sostanze ed includono terapie individuali, familiari e di gruppo, ciascuna con vari orientamenti.
In tale patologia essa si occupa dei comportamenti legati alla dipendenza e dei pensieri e sentimenti che sembrano incoraggiarla, sostenerla o che ne sono il risultato; essa tratta comunque qualsiasi aspetto della vita del paziente, sia passato che presente, supponendo che qualcuno di questi possa aver contribuito o determinato la��attuale uso di droghe.
Negli ultimi anni sono stati sviluppati una vasta gamma di interventi psicologici per il trattamento dei comportamenti di dipendenza da sostanze.
In quella da cannabis, stimolanti o altre droghe, il trattamento psicologico rappresenta il principale approccio terapeutico poichA� non esistono farmaci specifici; per quanto riguarda la dipendenza da oppiacei, nicotina ed
alcol la��intervento psicologico A? un efficace complemento alla terapia farmacologica.A�La maggior parte dei programmi di trattamento considerano sia le terapie individuali che le terapie di gruppo.

STADI DELLa��INTERVENTO

Complessivamente il trattamento puA? considerare 4 stadi di intervento:

  1. fase acuta; ovvero risoluzione della��astinenza -a�?disintossicazionea�?
  2. stabilizzazione del paziente con terapia farmacologia e supporto psico-sociale
  3. riabilitazione, ovvero fornire i mezzi per un complessivo cambiamento
  4. fase della cura continua, ovvero mantenere i positivi risultati raggiunti, cercare di evitare le ricadute, e se dovessero presentarsi, circostanza molto frequente, riaccogliere il paziente in un nuovo trattamento.

Storicamente, gli indirizzi iniziali di trattamento della tossicodipendenza erano principalmente indirizzati a risolvere gli episodi acuti e questo derivava dalla considerazione che il paziente, nel breve periodo di pocheA�settimane o mesi, poteva cercare, ricevere, completare con un trattamento uno stato di malattia; in realtA� tale orientamento A? possibile per alcuni individui che possono giovarsi di un breve periodo di cura.
La maggior parte dei casi richiede programmi lunghi e ripetuti nel tempo date le frequenti ricadute; spesso sono necessari diversi anniA�prima di giungere e mantenere uno stato di guarigione.
I disordini da��uso di sostanze possono essere distinti a seconda della presenza di:

  • dipendenza che implica la cronicitA�.
    • Sintomi (presenti da piA? di 1 anno e che con elevata probabilitA� persistono se non trattati): sviluppo di tolleranza / incapacitA� ad astenersi dalla��uso /sostituzione delle normali attivitA� con il solo interesse verso la sostanza / uso continuo nonostante le conseguenze mediche e psicologiche.
  • abuso, in cui non si rilevano tutti i criteri di dipendenza prima riportati, ma almeno uno di questi A? presente con una gravitA� tale da porre il paziente in condizioni di pericolo per se e per gli altri o di sviluppare la dipendenza.

Nel primo caso sono necessari interventi a lungo termine;A�mentre nel secondo A? possibile un trattamento breve.

 

Overdose
Approfondimento realizzato dal Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche (Università degli Studi di Siena), 2011

 

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