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0,024 e 24.400.000. Due numeri della iatrogenesi?

Come ci ricorda Tito Boeri su Internazionale solo “il 2,4% dei farmaci lanciati sul mercato tra il 1981 e il 2008 rappresenta un importanteA�progresso terapeutico. L’80% dei nuovi farmaci A? costituito da copie di prodotti giA� esistenti.”

L’unico dato che A� realmente mutato A� il prezzo di tali farmaci, in taluni casi triplicato. Una parte di questa A�”progressione” di costo puA? dipendere forse dal fatto che gli investimenti in marketing effettuati dall’industriaA�farmaceutica sono circa il doppio di quelli destinati alla ricerca.

Anche se attualmente si discute negli Stati Uniti circa il “sotto-trattamento” di alcune categorie di persone (le personeA�culturalmente e socialmente piA? deboli), gli Stati Nazione che presentano un’assistenza sanitaria pubblica per i loroA�cittadini stanno palesando l’inverso fenomeno del “sovra-trattamento”.

Da una comparazione con i dati riportati nel Rapporto OsMed 2008 scopriamo infatti che in Italia il consumo di farmaci A?A�aumentato del 60 per cento con una spesa complessiva (pubblica e privata) di 24,4 miliardi di euro. Nel corso dellaA�presentazione del rapporto i relatori hanno parlato dell’assunzione di medicinali come di “un’abitudine consolidata. Un po’A�come bere il caffA? alla mattina”.

Come ogni anno in cima alla classifica dei farmaci piA? utilizzati compaiono quelli contro le malattieA�cardiovascolari, seguiti da quelli gastrointestinali, del sistema nervoso centrale, gli antimicrobici e gliA�antineoplastici. La sostanza piA? prescritta nel 2008 A? risultata il ramipril (43,9 Ddd/1000 abitanti die). A seguireA�l’acido acetilsalicilico usato come antiaggregante piastrinico (40,5 Ddd/1000 abitanti die) e l’atorvastatina (27,7A�Ddd/1000 abitanti die).

Scriveva Ivan Illich nel 1972

“Un danno crescente e irreparabile accompagna l’attuale espansione industriale in tutti i settori. Nella medicina questoA�danno si manifesta come iatrogenesi (= “originata dai medici”, dal greco “iatros” = medico e “genesis” = origine ndr). La iatrogenesi A? clinica quando il dolore, la malattia e la morte sono il frutto di cure mediche; A? sociale quando le politiche sanitarie rafforzano un’organizzazione industriale che genera malessere; A? culturale e simbolica quando un comportamento e una serie di illusioni promossi dalla medicina restringono l’autonomia vitale degli individui insidiando la loro capacitA� di crescere, di avere cura l’uno dell’altro e di invecchiare, o quando l’intervento medico mutila le possibilitA� personali di far fronte al dolore, all’invaliditA�, all’angoscia e alla morte. […]

Un mondo in cui la salute A? ottimale e diffusa A� ovviamente quello dove l’intervento medico A? minimo e soltanto occasionale“.

Fonti:

INTERNAZIONALE 814, 25 settembre 2009, p. 89 di Tito Boeri

RAPPORTO OsMed 2008

ILLICH, I. (1976), Nemesi Medica, Mondadori, Ed. 2004, p. 288-292

 

 

Dr. Francesco Sanna

A�

 

 

tags: #iatrogenesi

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