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Droghe e Parkinson

PuA? la��uso di una droga causare la malattia di Parkinson ?.
Si, e la��esempio piA? famoso A? quello di un sottoprodotto nella preparazione di un farmaco, la meperidina, potente analgesico, mai sviluppato per il mercato farmaceutico per i suoi effetti collaterali
Tale sottoprodotto A? la��MPTP che fu al contrario a�?commercializzatoa�? da uno studente di un college di Bethesda il quale aveva pensato di poter sintetizzare una sua droga personale ( una sorta di eroina sintetica da casa) e A�dopo varie iniezioni della sostanza cominciA? a mostrare segni della malattia. Stessa condizione fu osservata anche in altri tossicodipendenti che avevano usato tecnica simile. Dei casi si interessarono i neurologi e divenne poi possibile, attraverso la sperimentale su animali, dimostrare il nesso causale tra la��MPTP e lo sviluppo della malattia di Parkinson.
In questo caso, come dire, la��abuso di questa sostanza era stato estremamente utile per il modello della malattia sino allora inesistente.

Attualmente stesse preoccupazioni vi sono nelle persone che abusano di droghe di tipo amfetaminico come la metamfetamina. Questi, secondo una recente ricerca, possono presentare un aumentato rischio di sviluppare disturbi tipo il morbo di Parkinson correlati alla danneggiamento dei neuroni dopaminergici per le droghe suddette.
Una ricerca condotta retrospettivamente sul riesame delle cartelle cliniche di individui di 30 anni o piA? (a partire dal dicembre 2011) ha mostrato infatti che a presentare particolare rischio di sviluppare il Parkinson/parkinsonismo/o tremori essenziali erano soprattutto coloro i quali avevano abusato di metamfetamine (un rischio di quasi 3 volte rispetto ai controlli, molto di piA? delle precedenti stime). Rispetto ai controlli, al contrario, non mostravano stesso livello di rischio coloro che avevano abusato di cocaina.
Questo presumibilmente A? da collegare alla particolare neurotossicitA� delle metamfetamine che tra la��altro a�?sostanoa�? nella��organismo, prima di essere eliminate, per un tempo particolarmente elevato, circa 36 ore.

montefrancesco

Fonte
– Nida
– Karen Curtin et al., Methamphetamine/amphetamine abuse and risk of Parkinson’s disease in Utah: A population-based assessment, Drug and Alcohol Dependence, 2015,146, pag. 30-3.

 

tags: #amfetamine #cocaina #Giuseppe Montefrancesco #metamfetamine #parkinson

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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