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Cannabinoidi-oppioidi nel dolore cronico. Uno studio molto interessante

Letteralmente da Cannabinoida��Opioid Interaction in Chronic Pain Clinical Pharmacology & Therapeutics, November 2011

I cannabinoidi e gli oppioidi condividono varie proprietA� farmacologiche e possono agire sinergicamente. Negli esseri umani erano sconosciute (era sconosciuto quanto potenzialmente potesse accadere ai parametri farmacocinetici e alla sicurezza, ndr) le potenzialitA� farmacocinetiche e la sicurezza dei due farmaci in caso di una loro somministrazione combinata.

Per rispondere a queste domande A? stato quindi intrapreso uno studio su 21 persone con dolore cronico e in regime di ricovero ospedaliero di 5 giorni; il piano terapeutico consisteva nella assunzione, 2 volte/die, di dosi morfina o ossicodone a lento rilascio. Ai partecipanti A? stato inoltre chiesto di inalare cannabis vaporizzata la sera del 1A� giorno, poi 3 volte/die nei giorni 2-4 e infine la mattina del 5A� giorno. I prelievi di sangue venivano effettuati a intervalli di 12 ore nella 1A� e nella 5A� giornata di ricovero; l’entitA� del dolore cronico veniva misurata giornalmente. Dopo esposizione alla cannabis, gli studi di farmacocinetica non hanno evidenziato variazioni significative nella��area sotto la curva della concentrazione plasmatica-tempo (AUC; area under the curve) sia per la morfina che per la��ossicodone. Inoltre, dopo l’aggiunta di cannabis vaporizzata il dolore era significativamente ridotto (in media del 27%, con un intervallo di confidenza del 95%, compreso tra 9 e 46)

Gli Autori hanno quindi concluso che la cannabis vaporizzata potenzia gli effetti analgesici degli oppioidi senza alterare in modo significativo i livelli plasmatici di questi ultimi. La combinazione dei due farmaci puA? consentire un trattamento con oppioidi a dosaggi inferiori e con minori effetti collaterali.

Dalla��introduzione pag. 2. La��inalazione di cannabis vaporizzata consente il rilascio di livelli di THC (tetraidrocannabinolo, unico tra i 66 cannabinoidi presenti nella pianta di cannabis ad attivitA� psicotropa, ndr) e dei rimanenti cannabinoidi simile a quelli ottenuti con la marijuana fumata ma con il vantaggio, a differenza di questa seconda modalitA�, di non esporre il consumatore ai prodotti della combustione.

da www.insostanza.it :A�A�La cannabis puA? anche essere ingerita ma data la bassa solubilitA� del THC in acqua questo vieneA�scarsamente assorbito; i prodotti della pianta vengono di norma fumati e solo raramente ingeriti.A� Per la vaporizzazioneA�si utilizzano temperature elevate per liberare i principi attivi e non la combustione e siA�evitano cosA� le sostanze tossiche del fumo.

Dai risultati pag 3 Il meccanismo con il quale i cannabinoidi aumentano la��effetto analgesico degli oppioidi potrebbe avere ragioni farmacocinetiche e/o farmacodinamiche.
Ad esempio, sia in vivo che in vitro essi sono in grado di inibire il metabolismo di altre sostanze. Il THC puA? rallentare la motilitA� gastrointestinale e ciA? determina un piA? lento (e maggiore assorbimento)A�di sostanze assunte oralmente come il pentobarbital e la��etanolo.
Il THC rallenta la��assorbimento intranasale della cocaina.
Negli animali, A? stato osservato che i cannabinoidi aumentano nel cervello la captazione di droghe come la cocaina e la fenciclidina (PCP); comunque le esatte modalitA� con cui ciA? avvenga non A? stato ancora ben compreso.
Secondo i risultati A? possibile che i cannabinoidi aumentino la��effetto analgesico degli oppiacei attraverso un meccanismo farmacodinamico.
Considerato che in animali era giA� stato osservato che la presenza di THC e cannabidiolo favoriva la��ingresso cerebrale di altre sostanze come la cocaina e la fenciclidina allora A? possibile che ad aumentare la��effetto analgesico dei cannabinoidi partecipi anche un meccanismo farmacocinetico ossia la migliorata penetrazione degli oppioidi nel cervello.(ovvero, la��aumentato effetto a��meccanismo farmacodinamico- sarebbe conseguente al migliorato meccanismo farmacocinetico ndr).
I partecipanti hanno riferito di avvertire soggettivamente un a�?altoa�? (una modificazione dello stato mentale) dopo la��inalazione dei vapori della cannabis; l’assunzione dei soli oppioidi per via orale non determinava tale conseguenza o, in caso, di poca entitA�.

Fonte. Cannabinoida��Opioid Interaction in Chronic Pain DI Abrams, P Couey, SB Shade, ME Kelly1 and NL Benowitz Clinical Pharmacology & Therapeutics, November 2011.

 

Dr. Giuseppe Montefrancesco

 

tags: #cannabidiolo #cannabinoidi #cannabis #morfina #oppioidi #ossicodone #thc

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