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Ce la ricorderemo questa estate 2014.

Ce la ricorderemo questa estate 2014 per il clima insolitamente fresco e piovoso che ha rovinato le ferie a molti italiani e la stagione economica a tanti operatori delle spiagge al punto di chiedere l’apertura posticipata delle scuole per permettere alle famiglie di andare al mare in un settembre che si spera piA? caldo. Ce la ricorderemo per le trombe d’aria, per le trombe marine, per le piogge torrenziali a ‘bomba d’acqua‘.
Ma ci ricorderemo questa estate anche per l’allarme di epidemia di Ebola e per quel siero somministrato solo ai contagiati occidentali perchA? non si vedono ancora prospettive di guadagno che giustifichino la produzione per gli africani. Ci ricorderemo questa estate per i focolai di guerra aperti ai confini della nostra parte di mondo. Sicuramente la guerra israeliano- palestinese e i bombardamenti della striscia di Gaza, la guerra jihadista in Siria ed Iraq, la guerra nel fronte russo-ucraino, ora la cacciata jihadista degli occidentali dalla Libia. Crisi queste ultime che mettono a repentaglio il nostro approvvigionamento di gas, con un inverno che le previsioni meteo danno da record con i a�� 20A� C previsti a gennaio 2015.

Ci ricorderemo questa estate per i gavettoni di acqua gelati promossi sui social per raccogliere fondi per migliorare la vita dei malati Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Ma ce la ricorderemo anche per la protesta dei cittadini di Barcellona in Spagna per i turisti italiani che ubriachi si sono mostrati nudi nelle vie del centro cittA� o per il sesso orale praticato in pubblico su una spiaggia a Gallipoli.
Ce la ricorderemo perchA? da Londra ci dicono che gli italiani, immigrati lA� in cerca di opportunitA�, sono i piA? grandi consumatori di ketamina, la droga che ti seda alla fine di una notte di sballi mentre qualcuno ancora sostiene che sia una via praticabile per conoscere se stessi in profonditA�.

Cambiamenti climatici, epidemie, guerre, crisi economica e disoccupazione della quale non si vede il fondo ma che ci dice che la nostra cultura occidentale ha preso la via del declino se non troviamo il modo di ripensare alla nostre prioritA�. Se ci guardiamo allo specchio troveremo che siamo tutti un po’ un bipolari e oscilliamo tra l’annichilimento e la piA? ingiustificata euforia, vedremo un’immagine dai confini sfuocati, fatta di isolamento, di povertA� di valori forti e condivisi, povera di progettualitA� e di speranza. Allora, per alcuni, forse A? meglio fare una scelta di campo forte: saltare la frontiera, dire addio all’Occidente non piA? appetibile per i sui figli, ma che appare ancora come un miraggio per i mille migranti che arrivano, quando non annegano nel Mediterraneo fuggendo da carestie, guerre e epidemie.

I nuovi jihadisti, nati in occidente, vogliono il califfato, ritengono che sia meglio saltare il fosso a piA? pari, come il rapper londinese, e appiedare in un nuovo regime, per cui combattere. Lasciati alle spalle gli sballi ottusi dell’occidente e la disoccupazione, si arruolano in un esercito jihadista con la pretesa di rinchiuderci tutti in un sistema di regole ferree che possano se non altro contenere le angosce profonde provocate dal sistema occidentale che promulga ‘libertA�’ e piacere ad ogni costo, anche quando se ne sono smarrite le risorse e il senso; e per dimostrare quanto la presa di distanza sia radicale mascherarsi di nero e impugnare un coltello con cui decapitare un reporter partito per dimostrare la violazione dei diritti umani.

Io ripartirei da qui: dalla testimonianza eroica di James Foley abbinata ad una riflessione sulla giusta misura delle cose a fronte dell’aviditA� e della conquista di ogni eccesso a cui ci sottopone il circuito della dopamina nella nostra mente. Possibile che solo la crisi economica o fondamentalismi possano funzionare da freno? A una malattia bipolare seguirA� una risposata bipolare per dare finalmente consistenza e realtA� al dolore psichico? Un dolore psichico che ci assedia e che in questa fredda estate non abbiamo potuto curare che per pochi giorni con l’azzurro del mare.

Smascherato il sistema di ricompensa basato sul piacere sessuale, sulla felicitA� e sul benessere economico l’ultima frontiera della ricompensa dopaminergica A? la sicurezza, ma attenzione anche questa come tutto da dipendenza te ne accorgi quando non ti basta mai e non ti senti mai abbastanza al sicuro e pretendi ancora un po’ piA? di sicurezza per sentirti bene. Sapremo trovare la giusta misura anche per questa?

Ben tornati dalle ferie di agosto!

 

tags: #dopamina #epidemia di Ebola #estate 2014 #gavettoni di acqua gelati #guerra israeliano- palestinese #guerra jihadista in Siria ed Iraq #James Foley #ketamina

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