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Cocaina prenatale e sviluppo del cervello.

L’esposizione prenatale alle droghe puA? avere impatto negativo a lungo termine nel cervello in via di sviluppo.

La cocaina, per esempio, puA? facilmente attraversare la placenta e influire direttamente sui sistemi di neurotrasmissione cerebrali del feto, tra cui quelli dopaminergici, della serotonina o della A�noradrenalina.
In un nuovo studio sugli effetti dell’esposizione prenatale di cocaina sulla struttura del cervello, i ricercatori hanno trovato diminuzioni, in specifiche regioni, del volume della corteccia cerebrale, talamo e del putamen in bambini di 8-10 anni di etA� esposti in epoca prenatale alla droga.
La diminuzione del volume del talamo e putamen, ma non della corteccia cerebrale, A? stata correlata con il livello di abuso di cocaina riportato da parte della madre.

Inoltre, gli individui che hanno subito tale insulto da parte della cocaina presentavano alla nascita una circonferenza media della testa piA? piccola, fino all’adolescenza, rispetto ai bambini non esposti.

Questi risultati evidenziano la vulnerabilitA� del cervello quando in utero, in fase di sviluppo, viene a�?insultatoa�? dalla cocaina e che questo porta a cambiamenti significativi evidenti almeno fino all’adolescenza.

Fonte
Structural Brain Imaging in Children and Adolescents following Prenatal Cocaine Exposure: Preliminary Longitudinal Findings

 

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Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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