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Lesioni del setto nasale indotte dalla cocaina

Cocaina e settoCocaina uomo settoA�Gli effetti negativi della cocaina sul tratto nasale sono molto comuni, in quanto A? A�generalmente utilizzata per inalazione intranasale o “snorting” o a�?sniffataa�?.

Le abituali insufflazioni nasali possono provocare lesioni della mucosa giacchA� la cocaina A? A�un potente vasocostrittore, cioA? ha la capacitA� di contrarre le pareti dei vasi sanguigni, A�diminuendo la��apporto di sangue. Se la��uso diventa cronico e compulsivo, il danno progressivo A�della mucosa e del pericondrio causato dalla��insufficiente o assente irrorazione sanguigna, A�porta alla necrosi ischemica della cartilagine settale e perforazione del setto nasale.

Di tanto in tanto, le lesioni indotte da cocaina provocano distruzione estesa delle strutture A�osteocartilaginee del naso (figura c), dei seni paranasali (figura d) e del palato che possono imitare altre malattie come i tumori, le infezioni e le malattie immunologiche.

In questo contesto, il dr Trimarchi e coll. hanno effettuato una��ampia revisione della letteratura (1982-2013) relativa alle lesioni distruttive del setto nasale indotte da cocaina (CIMDL). La prevalenza di CIMDL A? pari a circa il 4,8% tra i consumatori di cocaina. Le manifestazioni cliniche comprendono iposmia, dolore facciale, croste, ulcere, perforazione del setto nasale, perforazione del palato, la distruzione della parete del seno, l’erosione orbitale e il danno della base cranica anteriore. La CIMDL A? una patologia che imita le malattie sistemiche con presenza di anticorpi citoplasmatici anti-neutrofili (ANCA, anti-neutrophil cytoplasmic antibodies) che A? la caratteristica piA? distintiva delle lesioni distruttive del setto nasale indotte da cocaina.
La patogenesi della CIMDL A? poco conosciuta e implica meccanismi infiammatori, infettivi, proapoptotici (che aumentano la morte cellulare programmata) e autoimmuni (la��organismo non riconosce come propri i suoi stessi componenti e mette in atto meccanismi difensivi immunitari per attaccarli). Test tossicologici insieme ad altri esami consentono l’identificazione clinica delle lesioni distruttive del setto nasale indotte da cocaina.

Un iter diagnostico completo A? indispensabile per arrivare alla corretta diagnosi e per iniziare il trattamento locale (rimozione delicata delle croste e del tessuto necrotico, lavaggi nasali con soluzione salina, applicazioni locali di antibiotici) e sistemico (terapia antibiotica) appropriato. Questi trattamenti locali, di tipo conservativo, possono rallentare la progressione delle lesioni ma non possono annullare il danno esistente. Nei pazienti in cui le lesioni sono molto precoci, l’interruzione di cocaina puA? portare alla graduale normalizzazione della mucosa nasale, mentre se l’abuso continua qualsiasi intervento terapeutico A? destinato a fallire.

La terapia medica, le protesi o la chirurgia possono portare a buoni risultati solo se i pazienti smettono di usare la cocaina. Quindi la possibilitA� di successo terapeutico dipendono esclusivamente dal mantenimento della��astinenza dalla sostanza.

dr.ssa Anna Ida Fiaschi

Fonte
Trimarchi, M. et al, Cocaine induced midline destructive lesions, Rhinology, Volume: 52 ,Issue: 2, Pages: 104-111 JUN 2014

 

 

tags: #anna ida fiaschi #cocaina #rottura setto nasale

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