uep_logo
Strada delle Scotte, 6 53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

Sei in:

Il ricordo della cocaina

Una proteina che A? naturalmente presente nel cervello riduce la��attrazione, negli animali da laboratorio, per gli ambienti in cui hanno sperimentato gli effetti della cocaina (place preference).
Questa recentissima scoperta potrebbe indicare la strada a nuovi trattamenti per aiutare le persone a superare la dipendenza da cocaina e forse ad altre sostanze da��abuso.

Il Dr. Collin Kreple, il Dr. John Wemmie, e colleghi, (studiosi presso la University of Iowa e US Department of Veterans Affairs Medical Center, Iowa City) avevano giA� in precedenza dimostrato che una particolare proteina, chiamata ASIC1a, (acido-sensing canale ionico 1a) A? implicata in alcuni tipi di apprendimento e di memoria.
In una recente ricerca, supportata dalla NIDA-, essi hanno trovato, con loro grande sorpresa, che questa proteina esercita un effetto opposto sull’apprendimento e la memoria correlati alla cocaina, inibendoli.
I risultati sorprendentemente mostrano che, tra l’altro, l’ASIC1a esercita effetti opposti in differenti regioni del cervello.
Essa promuove la memoria e l’apprendimento nella amigdala e ippocampo (profondi siti cerebrali in cui le associazioni sono basate principalmente sulla paura e sulla memoria spaziale) e la inibisce nel NAc (o nucleo accumbens, sito principale per l’apprendimento associato a esperienze gratificanti, incluse quelle derivanti dall’esposizione a droghe).

Questi effetti suggeriscono che i farmaci in grado di aumentare tale proteina potrebbero bloccare la formazione delle potenti associazioni – mnemoniche e di apprendimento a��che si formano tra droga e contesto e che promuovono l’uso di cocaina e la ricaduta.
E non solo; per quanto osservato potrebbero lasciare intatte, o nel frattempo, addirittura migliorare altri tipi di memoria.

Quindi una nuova strategia di trattamento? Si probabilmente si, almeno sperimentalmente la scoperta pare avviare nuovi possibilitA� con la��utilizzo di farmaci che aumentano la��attivitA� di tale proteina.
Fonte NIDA – News A�2016

I commenti sono chiusi.

 

LE CREAZIONI DI INSOSTANZA