uep_logo
Strada delle Scotte, 6 53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

Sei in:

Deboli scariche elettriche per controllare l’uso di droghe

Il contenuto di quanto riportato nella��argomento A? completamente acquisito dalle fonti bibliografiche. dott. giuseppe montefrancesco

Ea�� noto da tempo che la��assunzione di droghe causa la��alterazione e quindi il non perfetto funzionamento di molti circuiti neuronali, compreso quello relativo al controllo inibitorio. Questa��ultimo modula i nostri interventi inibitori e fa in modo di equilibrare le nostre risposte (le nostre decisioni) e renderle piA? efficaci ovvero finalisticamente piA? convenienti.
Si puA? aumentare la��inibizione farmacologicamente o con metodi che diversamente intervengono sulla porzione della neocorteccia che provvede a tale compito. Ad esempio con la stimolazione magnetica transcranica o anche con la��optogenetica di cui su NatureA�(2013) sono stati presentati eccellenti risultati in ratti resi in precedenza dipendenti da cocaina. In sostanza se la cocaina (o anche altre droghe) a�?inibisce il circuito inibitorioa�? con effetti di incontrollabile impulsivitA�, la stimolazione della corteccia neofrontale A? in grado di restituire saggezza e sanitA�.

Riporto uno studio, della stessa natura, pubblicato nel numero di giugno del 2011 Neuroimage, ove il controllo inibitorio dei pazienti poteva essere notevolmente potenziato con una lieve stimolazione cerebrale.

La ricerca condotta dal team del dottor Chi-Hung Juan dell’Institute of Cognitive Neuroscience, National Central University di Taiwan dimostrava che quando una debole corrente elettrica viene applicata sulla parte anteriore del cuoio capelluto dei partecipanti (praticamente a ridosso della neocorteccia frontale anteriore) per 10 minuti, ciA? determina il miglioramento della loro capacitA� di elaborare risposte e controllare efficacemente la��impulsivitA�.

Tale metodologia ha quindi la potenzialitA� di servire come trattamento non invasivo per pazienti con patologie quali il deficit di attenzione e iperattivitA� (ADHD), la sindrome di Tourette e nei casi di tossicodipendenza o impulsivitA� violenta.

Il professor Chi-Hung Juan che ha guidato il team di ricerca ha osservato che “I risultati che la stimolazione elettrica del cervello puA? migliorare il controllo del comportamento non solo forniscono una maggiore comprensione delle basi neurali del controllo inibitorio, ma suggeriscono anche una possibile futura modalitA� di intervento terapeutico per pazienti, come tossicodipendenti o bambini iperattivi (ADHD).

dott. giuseppe montefrancesco

Fonti bibliografiche
Modulating inhibitory control with direct current stimulation of the superior medial frontal cortex. NeuroImage (2011). Tzu-Yu Hsu, Lin-Yuan Tseng, Jia-Xin Yu, Wen-Jui Kuo, Daisy L… Hung, Ovid J.L. Tzeng, Vincent Walsh, Neil G. Muggleton and Chi-Hung Juan. doi:10.1016/j.neuroimage.2011.03.059
B. T. Chen et al., Rescuing cocaine-induced prefrontal cortex hypoactivity prevents compulsive cocaine seeking, Nature, 2013, 496, pag 359.

 

tags: #circuiti neuronali #controllo inibitorio #droghe #Giuseppe Montefrancesco #stimolazione cerebrale #stimolazione elettrica del cervello

I commenti sono chiusi.

 

LE CREAZIONI DI INSOSTANZA