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La depressione e la mancanza di ricompense

Lo studio dimostra che la depressione interessa la parte del cervello che A? implicata nella non-ricompensa, la corteccia orbitofrontale laterale, tale che coloro che soffrono di questa malattia, proprio a causa di una mancanza di ricompense, sentono un senso di perdita e di frustrazione. Questa zona del cervello, che si attiva quando il premio non viene ricevuto, A? inoltre collegata con la zona cerebrale coinvolta nel senso del sA� e ciA? potrebbe condurre a pensieri di perdita della propria identitA� e ad una bassa autostima.

La depressione A? anche associata a ridotte connessioni tra la zona del cervello associata alla ricompensa, corteccia orbitofrontale mediale, e quella associata alla memoria e questo potrebbe spiegare perchA� i malati di depressione focalizzano meno i ricordi felici.
Queste nuove scoperte, andando alla radice della malattia, potrebbero preannunciare una svolta nel trattamento della depressione e aiutare i pazienti a smettere di concentrarsi sui pensieri negativi.
Lo studio multicentrico A? stato condotto da ricercatori americani e cinesi; una osservazione ha interessato quasi 1000 casi in Cina sottoposti a risonanza magnetica ad elevata precisione per analizzare le connessioni tra corteccia orbitofrontale mediale e laterale.

Il professor Jianfeng Feng:
“PiA? di 1 persona su dieci soffre di depressione nel corso della sua esistenza ed A? una malattia cosA� comune nella societA� moderna che possiamo trovare un farmaco antidepressivo come il Prozac nelle acque reflue dai rubinetti londinesi. La nostra ricerca, combinando una grande quantitA� di dati raccolti in tutto il mondo e nuovi metodi, ci permette di localizzare le radici della depressione e quindi aprire, in un prossimo futuro, a nuove strategie terapeutiche o migliorare i trattamenti terapeutici per questa orribile malattia”
Il professor Edmund Rolls : “Le nuove scoperte su come la depressione sia correlata ad una differente connettivitA� funzionale della corteccia orbitofrontale hanno ovvie implicazioni per i trattamenti alla luce della recente teoria della non-ricompensaa�?

montefrancesco

 

tags: #depressione

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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