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Dipendenza da cocaina: quali i trattamenti efficaci?

Attualmente non ci sono farmaci approvati dall’FDA indicati per il trattamento della dipendenza da cocaina. Diverse sostanze registrate per altre patologie (es. baclofen, modafinil, tigabina, disulfiram e topiramato) hanno mostrato una certa promettente efficacia ed in “trials” clinici controllati sono stati in grado di ridurre l’uso della cocaina; in particolare, tra questi, il disulfiram (usato nel trattamento dell’alcoolismo) ha prodotto la piA? consistente diminuzione del consumo di cocaina.

Comunque, le attuali conoscenze su come questa sostanza agisca sul cervello, stanno indirizzando l’attenzione dei ricercatori verso nuovi target per lo sviluppo di farmaci efficaci per il trattamento della dipendenza da cocaina.

E’ allo studio un vaccino che neA� previene l’ingresso nel cervello e che promette una riduzione del rischio di ricadute. Riguardo a taleA� soluzione uno studio del National Institute on Drug Abuse (NIDA) condotto su 115 pazienti e pubblicato in ottobre 2009 su Archives of General Psychiatry, riporta una sostanziale riduzione (38%) del consumo di cocaina nei pazienti vaccinati.
I risultati ottenuti, secondo i ricercatori, potrebbero indirizzare verso questo nuovo approccio al trattamento della dipendenza da cocaina; la��azione del vaccino A? quella diA� stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi anti-cocaina che legandosi alla sostanza nel sangue ne impedirebbero il successivo passaggio nel cervello e quindi ne bloccherebbero gli effetti euforici centrali. Un follow-upA� a 24 settimane ha dimostrato che il vaccino A? sicuro ma ha comunque una efficacia limitata.
CosA� commenta i risultati dello studio il Dr. PD Friedmann del NIDA:

“Il vaccino sembra ridurre, ma non eliminare, l’uso della cocaina in una minoranzaA� di soggetti dipendenti ovvero in colori i quali si sviluppa una alta risposta anticorpale (livelli serici di Ig Ga�?43 A�g/ml); al contrario il vaccino mentre mostra una ridotta efficacia nei soggetti che hanno avuto una risposta anticorpale bassa. La possibilitA� di un reale utilizzo clinico del vaccino sarA� possibile quando avremo vaccini in grado di indurre risposte anticorpali piA? efficienti, piA? robuste e che inoltre richiedano interventi di vaccinazione meno frequenti (nello studio riportato, ai pazienti, nella��arco di 3 mesi, il, vaccino era stato iniettato 5 volte). Un effetto non previsto, ma osservato, A? che, in alcuni tossicodipendenti, il vaccino puA? incrementare il consumo di cocaina fino a piA? di 10 volte nel tentativo di superare a�?la barrieraa�? anticorpale e ottenere gli effetti desiderati”.

In conclusione, da quanto detto sopra emerge che ancora non abbiamo a disposizione trattamenti realmente efficaci contro la dipendenza da cocaina ed in questo contesto le nuove frontiere sono rappresentate dalla farmacogenomica che si prefigge di trovare terapie su misura legate al codice genetico dell’individuo.

IntantoA� per quanto riguarda il vaccino per la cocaina riportiamo le parole del Prof. AntonelloA� Bonci: “Un vaccino per la cocaina. Ma non vorrei che passasse un messaggio sbagliato. Se ne parlerA�, forse, fra vent’anni. Nel frattempo state alla larga dalla droga. Ogni droga.”

Bibliografia
Martell BA et al., Archives of General Psychiatry, 2009, 66(10):1116-1123.
NIDA, Research Report Series, Cocaine: abuse and addiction.

 

Dr.ssa Daniela Cerretani, ricercatrice

 

tags: #cocaina #vaccino anti-cocaina

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