Piante e alcaloidi

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Dott. Giuseppe Montefrancesco

Alcaloidi

Il termine alcaloide si riferisce ad una sostanza organica azotata, in prevalenza di origine vegetale, avente nella sua struttura chimica gruppi aminici (-NH2) che attribuiscono a questa un carattere basico; parimenti agli alcali e per questo vengono detti alcaloidi.
Sono amari o di cattivo sapore per azione di protezione della pianta o di altro organismo.
Possono presentare potenti effetti farmacologici.

Cosa hanno in comune cocaina, nicotina, caffeina, THC (tetraidrocannabinolo), morfina e aspirina ?  Provengono tutti dalle piante e molte di queste contengono sostanze chimiche che possono essere utilizzate, anche, come droghe.
Ad esempio, la cocaina deriva dalla pianta di coca (eritroxylon coca), la nicotina dalla pianta di tabacco (nicotiana tabacum), il THC (9-tetraidrocannibinolo) dalla pianta di marijuana (cannabis sativa), la morfina dalla pianta di papavero da oppio (papaver somniferum) e l’acido salicilico (il precursore dell’aspirina) dalla corteccia del salice (salix nigra) ( Figura 1 ).
In molti casi, il principio attivo nella pianta influenza il comportamento o l’umore; questo effetto nel cervello è chiamato effetto psicoattivo.
Cocaina, nicotina, THC e morfina hanno tutte proprietà psicoattive.
D’altra parte, l’aspirina, come l’acido salicilico, non ha proprietà psicoattive; il suo effetto analgesico (riduzione del dolore) non comporta cambiamenti nel comportamento o nell’umore. Allo stesso modo, la digossina, l’ingrediente attivo nella pianta della digitale, è ancora oggi utilizzata per trattare i disturbi del ritmo cardiaco e l’insufficienza cardiaca congestizia, ma non ha proprietà psicoattive.