News

Foto dott. Giuseppe Montefrancesco
Responsabile del sito
Dott. Giuseppe Montefrancesco
[ VAI a tutte le NEWS ]

Disturbi alimentari e droghe nelle donne

Le donne affette da anoressia nervosa e bulimia – disturbi dell’alimentazione tipici dell’età adolescenziale e giovanile – spesso fanno uso di amfetamine, cocaina ed altre sostanze illecite; le pazienti manifestano generalmente condizioni di forte disagio psicologico e fragilità caratteriale che contribuiscono fortemente all’insorgenza dei due disturbi.
“L’abuso di droghe in donne con disturbi alimentari è stato oggetto in passato di scarsa attenzione da parte degli studiosi”, affermano gli autori di una ricerca che ha affrontato questo problema, pubblicata recentemente sull’International Journal of Eating Disorders“, i quali hanno condotto uno studio longitudinale prospettico, al fine di valutare la frequenza del ricorso a sostanze stupefacenti in donne affette da anoressia nervosa e bulimia. I ricercatori, del Dipartimento di Psichiatria del Massachusetts General Hospital di Boston, negli Stati Uniti, hanno arruolato nello studio 136 pazienti affette da anoressia nervosa e 110 giovani donne colpite da bulimia. Tutti i soggetti sono stati intervistati e monitorizzati, riguardo all’utilizzo di sostanze stupefacenti, ogni 6-12 mesi per quasi 9 anni.

Dall’analisi dei dati raccolti è risultato che 42 donne (22 con anoressia nervosa e 20 con bulimia, corrispondenti al 17% del totale) avevano fatto uso di sostanze illecite. Gli stupefacenti più utilizzati erano cocaina, amfetamine e marijuana. E’ di particolare interesse il fatto che 19 di tali pazienti avevano iniziato a ricorrere alle droghe durante il periodo di osservazione. Il rischio di abusare di sostanze stupefacenti da parte di donne che soffrono di disturbi alimentari si mantiene elevato durante il periodo di presenza della malattia. Degni di nota sono anche i dati che mostrano come 12 (63,2%) delle 19 pazienti che avevano incominciato a fare uso di sostanze stupefacenti durante il periodo di ricerca avevano anche manifestato sintomi di depressione maggiore, mentre in 6 (31,6%) era stata diagnosticata una forma ipomaniacale. Ciò sottolinea la significativa relazione tra disturbi alimentari, patologie dell’umore e abuso di sostanze stupefacenti. In particolare viene sottolineato che nell’anoressia di tipo binge eating/purging, più che nella restricter, è frequente il riscontro di altre condizioni di minor controllo degli impulsi quali appunto l’abuso di alcol o di stimolanti; per i soggetti affetti da bulimia nervosa viene riportato il dato che, in un terzo circa dei casi, si riscontra anche abuso o dipendenza da alcol o stimolanti. Questi ultimi sarebbero utilizzati per il controllo dell’appetito e del peso. Inoltre, in pazienti con Disturbi del Comportamento Alimentare è frequente il riscontro di abuso di altre sostanze quali diuretici, lassativi ed emetici utilizzate sempre per il controllo del peso corporeo.
In Italia oltre 3 milioni di persone a soffrono di DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), e oltre l’ 80% di queste hanno subito abusi e maltrattamenti. Nell’ 85% dei casi si tratta di donne adulte, adolescenti e bambine. Negli ultimi anni il fenomeno riguarda anche gli uomini (circa il 20%). Questi disturbi non devono essere scambiati per malattie dell’appetito.
Sono disagi psicologici profondi, malattie dell’amore?. L’approccio nutrizionale non permette di elaborare le autentiche cause di questa grave patologia che copre una disperata fame d’amore.

L’anoressia e la bulimia sono il sintomo tangibile di un dolore che non si vede, di un disagio psicologico lungamente incubato, segno di una crepa nella memoria o nella vita famigliare. La persona anoressica e la persona bulimica sono come il gatto dei cartoni animati che inseguito dal grosso cane del quartiere si arrampica velocemente in cima a un albero, per cercare il rifugio e la protezione che non saprebbe trovare altrove. Da lassù guarda con sufficienza e sollievo ciò che dal basso lo minaccia. Da lassù è sicuro di avere un controllo totale, a trecentosessanta gradi, del mondo sottostante. In più, se scendesse dovrebbe anche fare i conti con ciò da cui si era messo al riparo

(Fabiola De Clerc, 1998, Fame d’Amore, Rizzoli). Carlotta Valenti

Fonti : – pubmed 2014 – www.rivisteeterapie.it – “Drug abuse in women with eating disorders”, Int J Eat Disord. 2006 Jul;39(5):364-8