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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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Cos’é la dopamina?

Il cervello umano è considerato da molti come la “cosa” più complessa dell‟universo. Sia che tu lo consideri una macchina, un organo, la sede della mente o un sofisticato computer, il segreto della sua complessità giace nell‟infinito numero di cellule cerebrali (neuroni) combinato alla loro capacità di connettersi, processare e mandarsi informazioni. Di conseguenza, la capacità di trasmettere le informazioni fra i neuroni è la chiave assoluta di un cervello sano che funziona correttamente. Chi effettua un‟operazione così delicata ma fondamentale? I neurotrasmettitori naturalmente – le sostanze chimiche che trasportano i messaggi da un neurone all‟altro. Ci sono molte classi di neurotrasmettitori, ciascuna adibita a funzioni specifiche. La dopamina – uno dei neurotrasmettitori conosciuti – è coinvolta intimamente in importanti aspetti del funzionamento cerebrale che ne fanno un elemento chiave nell‟abuso di droghe e nell‟tossicodipendenza. La dopamina è presente nelle regioni del cervello che controllano il movimento, l’emozione, il pensiero, la motivazione e le sensazioni di piacere. Infatti, quando fate un pasto piacevole o ascoltate la vostra musica preferita, la dopamina segnala al vostro cervello che sta accadendo qualcosa di importante che deve essere ricordato, spingendolo a ripetere il comportamento. Le droghe possono causare un rilascio molto più potente di dopamina in modo che i piaceri naturali non possono competere perché non possono produrre lo stesso ” alto” (sensazione di piacere/benessere) che gli abusatori di tali droghe ricordano e che cercano di ripetere. Alla fine, le persone mettono a fuoco ciò che ottengono usando le droghe ad ogni occasione possibile — anche se ricreare il livello iniziale di piacere diventa quasi impossibile. La dopamina, inoltre, è coinvolta in altri malattie cerebrali che non hanno niente a che fare con l‟abuso di droga: i tremori e altri sintomi che caratterizzano il morbo di Parkinson, per esempio, sono il risultato diretto della perdita di neuroni che rilasciano la dopamina. Fonte. N.I.D.A. (National Institute of Drug Abuse)