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Il Captagon, la��ISIS.

Con il Captagon i miliziani dello Stato Islamico hanno trovato il modo di essere temerari, spesso oltre ogni morale.
Si tratta di una potente sostanza prodotta in passato nella��Europa della��Est e diffusa, attraverso Turchia, Libano e Siria, a tutta la Penisola Araba.
Lo scopo iniziale era quello di rendere piA? piacevoli le feste degli Emirati Arabi ma in breve tempo il mercato si A? esteso a tutta la popolazione della Penisola Araba (dove oggi A? una vera e propria piaga sociale), tanto che A? qui che oggi la sostanza viene prodotta.
Quasi naturale A? stata la��evoluzione politica e militare della��uso del Captagon: nel 2011 i manifestanti delle primavere arabe confessavano di averlo ricevuto dagli organizzatori per alimentare le manifestazioni di piazza, nel 2013 i carabinieri italiani inviati in Libia ad addestrare i miliziani riscontrarono che di questi circa il 30% era dipendente da questa sostanza, oggi i curdi assicurano di aver trovato questa sostanza nelle tasche dei militanti della��ISIS uccisi a Kobane.
Appare in forma di compresse di colore solitamente bianco e da un punto di vista farmacologico si tratta di una��associazione di amfetamine e teofillina che forma un profarmaco, cioA? una sostanza di per sA� inattiva ma che nella��organismo viene trasformata nel metabolita attivo in grado di dare gli effetti farmacologici ricercati.
Sia la teofillina che le amfetamine sono degli stimolanti del sistema nervoso centrale e, perciA?, il Captagon A? uno stimolante particolarmente potente. Tra i suoi effetti piA? comuni spiccano la��aumento della frequenza cardiaca, della temperatura corporea, della frequenza respiratoria e della pressione arteriosa; le sue prime assunzioni sono caratteristicamente dominate da una soppressione del senso della fame e del sonno, da un aumento della soglia di sopportazione della fatica e da una diminuita sensibilitA� al dolore. Devastanti sono invece gli effetti collaterali a lungo termine che il captagon A? in grado di causare: si va dalla letargia alla profonda depressione passando per insonnia, malnutrizione e grave tossicitA� vascolare con conseguenze ischemiche ed emorragiche.
Come anticipato, questa sostanza A? frequentemente assunta insieme alla cocaina (ancha��essa stimolante centrale), che accentua la��attivazione cerebrale e dA� maggiore efficienza fisica, e al Viagra che invece sarebbe funzionale a facilitare lo stupro delle donne dei paesi conquistati. Tutto ciA? sembra in grado di indurre uno stato di esaltazione mentale che, se stimolato anche da cannabinoidi, fa vivere in quello stato allucinato per cui si puA? sgozzare una persona ridendo.

Molte sono le dinamiche sociali ed economiche da cui scaturisce una guerra, tanto che si tratti di una guerra tra stati, che porta alla morte dei combattenti, quanto che si tratti di una guerra interiore, che porta alla dipendenza dalle sostanze e ad una morte individuale. Descritti come disumani integralisti, estremisti e terroristi, gli uomini dello Stato Islamico sono in realtA� solamente gli interpreti contemporanei di quella aberrazione della��umanitA� comunemente chiamata guerra.
La loro necessitA� di assumere sostanze per compiere i terribili atti di cui si sono macchiati testimonia perA? come ancora sopravviva la loro piA? profonda natura, quella di essere umani.
Con essa sopravvive la speranza.

Mattia Bozzelli

 

tags: #amfetamine #cannabinoidi #captagon #cocaina #droghe in guerra

Due parole sull'autore

Mattia Bozzelli

Studio medicina presso l’ Università di Siena; la psichiatria e la farmacologia delle sostanze rappresentano i miei principali interessi in ambito medico e non solo, il loro ruolo sociale e culturale sono infatti per me costante fonte di ricerca...

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