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Droghe ricreative e consumatori occasionali

Un interessante studio A? stato condotto in Australia da ricercatori della James Cook University nella��obiettivo di comprendere le motivazioni che determinano un cosA� elevato consumo di droghe in quel paese.
Circa il 40% degli australiani, di etA� pari o superiore a 15 anni, hanno dichiarato di aver assunto una o piA? droghe illecite a un certo punto della loro vita e circa il 17% negli ultimi 12 mesi.
La��osservazione si A? concentrata sui consumatori occasionali e non abituali di droghe ricreative, intendendo con il termine ricreative quelle sostanze ad esclusivo uso a�?collettivoa�? e per ottenere uno stato di benessere, per un puro divertimento vissuto assieme ad altri.
Anche il concetto di occasionalitA� A? importante perchA� definisce sia una circostanza temporale, non continuativa, sia un evento, che nel caso si riferisce ad incontri con i pari.
I risultati hanno offerto un quadro diverso da quello ordinario che di norma disegna i consumatori come individui solitari, antisociali e ai margini della societA� .
“Abbiamo riscontrato che gli utenti ricreativi si considerano diversi dalle persone dagli utenti abituali e che gli stessi valutano i benefici e i rischi di particolari droghe in una specie di gestione consapevole delle sostanzea�?
Il team ha identificato due importanti fattori che inducono le persone all’uso di droghe ricreative:
– quanto si dice sui social network
– e il miglioramento delle prestazioni, forse il fattore piA? importante. Ottimizzare le prestazioni, non solo nel senso fisico per cui gli utenti hanno una maggiore resistenza, ma per farli sentire piA? attraenti e piA? capaci socialmente“, ha affermato il professor Plummer, un componente il team di ricerca.
“Gli utenti ricreativi sfruttano appieno i social network e riferiscono che il loro uso di droghe favorisce la��integrazione e i successivi incontri faccia a faccia, di personaa�?
Le droghe ricreative sono quindi parte integrante della scena di un incontro, di una festa e sono utilizzate per a�?lubrificarea�? la��interazione sociale.
“Dobbiamo rivedere le strategie anti-droga poichA� gli utenti ricreativi vedono i loro rischi come diversi da quelli degli utenti abituali. Le attuali campagne preventive sembrano essere disconnesse dall’esperienza reale dei consumatori e questo potrebbe causare un gap di credibilitA� delle campagne e scarsi risultati a�?.
In sostanza la��impatto, la comunicazione con gli utenti A? sbagliato. Noi li qualifichiamo in modo diverso dalla realtA�, per come non sono.
g.montefrancesco
Amary Mey, David Plummer, Shailendra Anoopkumar-Dukie, Amber Domberelli. Whata��s the attraction? Social connectedness as a driver of recreational drug use. Journal of Substance Use, 2017; 1 DOI: 10.1080/14659891.2017.1409816

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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