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Ecstasy contro mefedrone; quale più pericoloso.

Lo scopo di questo studio è stato quello di confrontare gli effetti di mefedrone con quelli dell’ecstasy o 3,4-metilendiossimetamfetamina (MDMA), secondo quanto riportato da giovani poliassuntori di droghe ricreative.

Attraverso i vari siti di social, sono stati reclutati per la ricerca 152 utilizzatori di MDMA e 81 di mefedrone i quali hanno completato un questionario on-line per ciascuna sostanza. Le domande comprendevano la quantità media assunta in ogni occasione, la più lunga durata di utilizzo nell’ultimo anno, gli effetti soggettivi della droga e gli effetti nei giorni successivi.

Gli utenti del mefedrone hanno riportato:
– una quantità media di sostanza utilizzata significativamente maggiore per sessione
– un tempo massimo di utilizzo maggiore rispetto agli utenti dell’ecstasy
– gli effetti entattogeni sembrano, soggettivamente, non differire tra le due droghe, anche se con il mefedrone venivano segnalati problemi significativamente piA? frequenti con il sonno, il contenimento della rabbia e l’ansia.

In relazione al recupero nei giorni successivi l’uso, secondo gli assuntori, con il mefedrone residuano piA? frequentemente desiderio (craving) della stessa sostanza, irritazione nasale, uno stato di paranoia e difficoltà di relazione con gli altri. In generali gli utenti a mefedrone riportano, secondo loro valutazione, che il decorso nella settimana successiva è più grave con il mefedrone e che sono necessari più giorni per risentirsi normale.

Conclusioni
Gli effetti acuti di MDMA e mefedrone sono descritti stati sostanzialmente simili.
Con il mefedrone il periodo di recupero successivo all’uso è più lungo ed è più disagiato, forse a causa della maggiore tempo di utilizzo della droga nella singole occasioni

I sintomi di una grave intossicazione da sali da bagno includono:
– psicosi,
– ipertermia
– tachicardia.
-disturbo del comportamento che puA? presentarsi violento, rissoso, combattivo.

La sindrome del ‘delirio eccitato’ come accade con la cocaina- è di certo la sindrome più pericolosa prodotto da sali da bagno in cui il paziente mostra estrema agitazione, delirio e ipertermia in combinazione con rabdomiolisi e conseguente insufficienza renale.
Il trattamento è in gran parte di supporto, con benzodiazepine per l’agitazione e l’eccessiva stimolazione simpatica; il raffreddamento aggressivo per ipertermia.

montefrancesco

 

tags: #delirio eccitato #ecstasy #mefedrone

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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