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Esami tossicologici- Ecstasy e Flakka

La��ecstasy – o MDMA( 3-4,metilen-diossi-metamfetamina, suo principio chimico attivo) – A? una delle sostanze da��abuso piA? diffuse nelle feste, nelle discoteche o nei raves e il suo consumo A? aumentato negli ultimi anni.A�Negli Stati Uniti si stima che essa sia stato usata da almeno un giovane adulto su dieci .

L’ecstasy A�o anche “Molly”, abbreviazione di “molecola” A? commercializzata come puro MDMA.
Al contrario essa A? spesso contaminata dalla presenza di altre sostanze, ad es. i catinoni sintetici, conosciuti come “sali da bagno”, o da altre nuove sostanze psicoattive recentemente disponibili sul mercato e destinate a imitare gli effetti delle a�?normalia�? droghe.

“Dato il forte aumento dei casi di avvelenamento e di decessi relativi al consumo di ecstasy, A? stato necessario avviare uno studio per verificare se i partecipanti che fanno uso di ecstasy in realtA� non stessero involontariamente o inconsapevolmente usando” sali da bagno “, ha detto Joseph J. Palamar, capo della ricerca “Poco si sa di queste nuove droghe e alcune possono essere piA? pericolose dell’MDMA.”
I ricercatori hanno quindi esaminato i giovani adulti fuori dalle discoteche e dai festival musicali da luglio a settembre del 2015.
“Abbiamo chiesto ai partecipanti se potevamo tagliare una ciocca dei loro capelli per testare queste nuove droghe, come i “sali da bagno ” o altro e abbiamo raccolto campioni di capelli da circa un quarto delle persone in indagine.”Lo studio valutava anche se i partecipanti avevano mai consapevolmente e deliberatamente usato ecstasy o uno dei 35 “sali da bagno” o altre nuove droghe.

I ricercatori si sono concentrati sui campioni di capelli forniti dai 48 partecipanti che avevano riportato il consumo di ecstasy.
Mentre la metA� dei campioni A? risultato positivo per l’MDMA, la metA� lo erano per i “sali da bagno” e /o altre nuove sostanze psicoattive.
I “sali da bagno” piA? frequentemente rilevati sono stati il butilone e il metilone, comuni adulteranti nell’ecstasy.
Un campione A? anche risultato positivo per l’alfa-PVP, un potente stimolante noto come” Flakka “.

a�?Un sacco di gente si A? messa a ridere quando ci hanno dato i loro capelli dicendo cose come:” Non faccio uso di sali da bagno; io non sono uno zombie che mangia le persone”
“Tuttavia i nostri risultati suggeriscono molte di queste persone hanno utilizzato sali da bagno senza rendersene conto. L’ecstasy non A? sempre stato sempre un farmaco cosA� pericoloso, ma sta diventando A�piA? rischioso perchA� A? diventato fortemente adulterato ” ha detto il dottor Palamar
“Gli utenti devono essere consapevoli che ciA? che stanno prendendo puA? non essere MDMA”

“Quindi, giacche Molly sta diventando una sostanza molto piA? rischiosa di prima, spero davvero che chi decide di utilizzarlo educhi se stessi su ciA? che sta facendo.
Anche se A? piA? sicuro evitarne l’uso, kit per il test sono disponibili online e cosA� sapere se si sta assumendo realmente l’ecstasy e non, ad esempio, un nuovo stimolante sintetico come il Flakka“.

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Il ” Flakka A? uno stimolante potente quanto le metamfetamine.
Ea�� una droga da strada, sintetica, appartiene alla classe dei catinoni; chimicamente A? la��alfa-PVP (alfa- I�-pirrolidinopentiofenone, correlato al pirovalerone).

I catinoni sono sostanze naturali presenti nel Khat (pianta molto diffusa nel Medio Oriente e particolarmente utilizzata nello Yemen e in Somalia) ma con una��azione stimolante molto piA? blanda.
I catinoni sintetici sembra agiscano con un meccanismo simile a quello della cocaina; bloccano il re-uptake (il riassorbimento) sinaptico della dopamina e della adrenalina e in tal modo permane molto a lungo l’azione e gli effetti di quest’ultimi.

Il Flakka causa una intenso stato euforico e soprattutto una forte aggressivitA�, come accade anche con le metamfetamine; una sorta di delirio eccitato.

montefrancesco

Fonte
Joseph J. Palamar, Alberto Salomone, Marco Vincenti, Charles M. Cleland. Detection of a�?bath saltsa�? and other novel psychoactive substances in hair samples of ecstasy/MDMA/a�?Mollya�? users. Drug and Alcohol Dependence, 2016; DOI: 10.1016/j.drugalcdep.2016.02.001

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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