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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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Endorfine ed esposizione al sole

Un team di ricercatori di Harvard, in uno studio nel topo, ha dimostrato che l’esposizione continua alle radiazioni solari determina il rilascio di endorfine endogene (gli oppioidi naturalmente presenti nel nostro organismo e noti come ormoni del “benessere“) e che queste causano tolleranza, dipendenza fisica e comportamenti caratteristici della dipendenza.

Tali osservazioni possono contribuire a spiegare il desiderio delle persone di esporsi al sole nonostante i noti rischi cancerogeni delle radiazioni UV o il precoce invecchiamento cutaneo. Come è possibile osservare nella figura in basso, i raggi UV solari inducono nei i cheratinociti dell’epidermide la sintesi del peptide oppioide pro-opiomelanocortina, precursore sia dell’ormone stimolante i melanociti (MSH) e che producono l’abbronzatura sia di un altro derivato, l’oppioide endogeno endorfina; nella pelle dei roditori esposti anche bassi livelli di raggi UV inducono la sintesi di questa sostanza.

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I ricercatori hanno esposto i topi alla luce UV per sei settimane e già dopo una settimana rilevavano nel sangue i livelli di endorfina aumentati. L’endorfina elimina il dolore attivando i recettori oppioidi mediante la stessa via di segnale attivata dai farmaci analgesici oppioidi (es. morfina ) e dall’eroina; infatti in questi animali è stato osservato un incremento della soglia di tolleranza al dolore e tale incremento è stato annullato dagli antagonisti farmacologici degli oppioidi. Inoltre, alla fine delle 6 settimane di trattamento, la somministrazione di un bloccante dei recettori oppioidi causava sintomi di astinenza e determinava negli animali un comportamento indirizzato all’evitamento delle condizioni che favorivano la somministrazione dell’antagonista oppioide. Tutto ciò supporta l’ipotesi che l’esposizione cronica ai raggi UV determina dipendenza fisica e comportamenti simili alla dipendenza.

I ricercatori sottolineano che è sorprendente come l’uomo sia geneticamente programmato a diventare dipendente a qualcosa di così pericoloso come le radiazioni UV che sono il più comune stimolo carcinogeno nel mondo e concludono che la possibile spiegazione di questo fenomeno sia il contributo fornito dai raggi UV alla sintesi di vitamina D nella pelle. Comunque, oggi, sono disponibili sorgenti di vitamina D sicure che non includono alcun rischio cancerogeno; quindi evitare la luce del sole come sorgente principale di vitamina D può contribuire a ridurre l’incidenza di cancro della pelle e rappresentare un reale valore per la salute. Ma il pericolo evidentemente sta nel dettaglio: il piacere delle beta-endorfine.

Daniela Cerretani ricercatore Fonte GillianL. Fell et al. Skin I?-Endorphin Mediates Addiction to UV Light. Cell, Volume 157, Issue 7, 19 June 2014, Pages 1527-1534