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dott. Giuseppe Montefrancesco

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Gli eroinomani: quali elementi predicono una stabile guarigione? (astinenza eroina)

La dipendenza da eroina è una condizione cronica recidivante che può dare con il passare del tempo a gravi conseguenze come mortalità prematura (principalmente per overdose) e morbilità. Numerose ricerche sugli eroinomani cercano di identificare il percorso di vita delle persone dipendenti da eroina ma relativamente poche indagano a fondo sulle ragioni per cui taluni riescono a mantenere stabile la loro astinenza ovvero paiono stabilmente in una fase di guarigione (recovery). Il campione nella ricerca che riportiamo, era composto da 242 eroinomani seguiti per più di trenta anni e intervistati face-to-face ad intervalli di dieci anni, e l’osservazione di questi negli anni ha fatto sinteticamente emergere diversi importanti fattori in questo processo presenti sia nella normale carriera del gruppo guarito sia in quello della mancata guarigione.
Queste sono le variabili riscontrate in tutti i tossicodipendenti nel corso della loro carriera tossicomanica:

  • l’uso progressivo di diversi tipi di sostanze (tabacco, alcool, marijuana, cocaina, eroina, ecc.) a partire dalla età di 15 anni circa;
  • problemi familiari, scolastici e sociali durante l’adolescenza
  • il coinvolgimento in attività criminali prima dei 18 anni;
  • l’uso regolare di eroina per una media di 22 anni;
  • la ripetuta partecipazione a trattamenti farmacologici e auto-trattamenti per disintossicarsi.

L’astinenza da una droga porta tuttavia a ricadute da non sottovalutare. Era ricorrente, infatti, la sostituzione della sostanza di cui si fa uso con altre (l’alcool nel caso dell’eroina) e la ricaduta dovuta a stati emotivi negativi come ansia, stress, depressione cui si unisce il coinvolgimento in attività criminali coma era solito durante la tossicodipendenza. I nostri risultati sono coerenti con studi precedenti sulla ricaduta che documentano che gli stati emotivi negativi (depressione, ansia) e la mancanza di capacità di strategie di risposta adeguate sono i fattori di rischio, mentre l’auto-efficacia e un adeguato sostegno sociale sono fattori protettivi per mantenere stabile la ripresa. Gli individui affrontano fattori di stress attraverso la prevenzione, gli interventi e la pratica clinica che incorporano questi componenti. Degli aiuti per mantenere l’astinenza sono invece il supporto sociale e le strategie personali di coping (avere strumenti, capacità di affrontare una situazione difficile, lottare, resistere). Queste rendono i soggetti in grado di padroneggiare le situazioni perchè hanno più fiducia in se stessi, più determinazione e quindi affrontano lo stress della vita quotidiana e mantengono una ripresa stabile evitando l’uso di droghe.

La ripresa stabile, o guarigione lungo termine, è una astinenza da eroina che si mantiene tale per almeno 5 anni.
Chi riesce a mantenerla cerca di usare metodi per stabilire nuove e importanti relazioni, spendere il proprio tempo libero in attività di proprio interesse e ricevere sostegno da familiari, partner, amici. Chi non riesce a mantenerla invece può avere problemi di fondo come mancato supporto sociale, problemi di salute mentale, inefficaci strategie per fronteggiare situazioni difficili e di conseguenza la droga è per loro l’unico mezzo per difendersi dallo stress della vita quotidiana (concetto di autocura attraverso la sostanza). E’ difficile identificare gli eventi scatenanti che danno l’avvio di una ripresa stabile ma una cosa certa è che: bisogna intervenire prontamente per limitare gli effetti dell’uso prolungato di eroina perchè l’astinenza da eroina diventa più critica col passare degli anni e rompere questo ciclo vizioso più tardi nella vita non dà gli stessi risultati.

Dal nostro studio abbiamo ricavato poche informazioni su cosa ha fatto insorgere l’astinenza stabile nel campione di eroinomani; le loro ragioni retrospettive (auto-riferite) per smettere suggeriscono un processo (per esempio, stanchezza dello stile di vita, stanchezza della dipendenza), piuttosto che singoli eventi, ed i loro metodi di mantenere l’astinenza che coinvolgono le reti di sostegno sociale sono coerenti con le nostre analisi di modello predittivo. Ancora più importante, la nostra osservazione sul fatto che il gruppo di recupero ha iniziato l’astinenza ed ha mantenuto tale processo in modo stabile all’età di 38 anni circa. Per questa ragione bisogna mettere in evidenza l’importanza della risoluzione anticipata delle carriere di eroina e considerare l’auto-efficacia, il sostegno familiare, l’impegno sociale come dei forti alleati per ottenere una stabile guarigione dalla dipendenza di questa sostanza .

Gloria Calabretta, studentessa di Medica