uep_logo
Strada delle Scotte, 6 53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

Sei in:

Gli adolescenti rischiano di piA? per essere premiati

Nida NewsScan a�� Nov. 2010-12-26 This special neuroscience issue of NIDA NewsScan was created to coincide with the Frontiers in Addiction Research: NIDA Mini-Convention, a satellite meeting on November 12 at the Society for Neuroscience 40th Annual Meeting.

La��adolescenza A? un periodo dello sviluppo spesso caratterizzato da una maggiore tendenza al rischio e alla��azione a�� ossia alla pericolositA� e alla sperimentazione a�� rispetto a quanto accade nei bambini o negli adulti.
Come A? noto, gli adolescenti sono molto sensibili alle ricompense e precedenti ricerche avevano giA� mostrato ciA?, sebbene, i vari aspetti di questo processo fossero sconosciuti.
In sostanza quale la ragione della��aumentata sensibilitA� degli adolescenti agli stimoli a�?premiantia�??
Studi idonei alla identificazione di quanto prima sono stati condotti utilizzando la risonanza magnetica funzionale (RMF) ed i ricercatori hanno concentrato la loro attenzione su 2 aspetti fondamentali di tale processo che rendono appetibile la gratificazione e per questo se ne cerca la realizzazione:

  1. la��assegnazione del valore a qualcosa che richiede attenzione o una specifica azione
  2. la predizione della��errore ovvero la differenza tra il premio atteso da una azione e il risultatoA�effettivo.

Analizzando le scansioni cerebrali degli adolescenti che avevano completato i compiti di apprendimento assegnati, i ricercatori hanno identificato le regioni del cervello le cui risposte variano a seconda che il soggetto sia impegnato in uno di questi due aspetti (valutazione di qualitA� o errore di previsione) ed, inoltre, come queste a�?giudizia�? siano differenti nell’infanzia e nella��etA� adulta.
I risultati dello studio hanno mostrato che le risposte sono coerenti con la presenza di specifiche differenze di sviluppo nella previsione della��errore a�� conseguenti e correlate ad aumento o ad una diminuzione del segnale dopaminergico – tale che, ad es., la maggiore presenza di comportamenti a rischio nella��adolescenza potrebbe essere spiegata, in parte, da una maggiore motivazione (da un aumentato desiderio o necessitA�) ad ottenere risultati positivi.
Questo al contrario di quanto accade nei confronti di risultati potenzialmente negativi a�� ovvero non premiali, non gratificanti – nei confronti dei quali vi A? naturalmente un diminuito interesse.

Fonte.
KCohen JR, Asarnow RF, Sabb FW, Bilder RM, Bookheimer SY, Knowlton BJ, Poldrack RA. A unique adolescent response to reward prediction errors. Nat Neurosci. 2010 Jun;13(6):669-71.

 

tags: #adolescenza #rischio #RMF

I commenti sono chiusi.

 

LE CREAZIONI DI INSOSTANZA