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Ogni guerra ha la sua droga

Se c’A? un’emozione che fa davvero male questa A? la paura e le sue declinazioni: inquietudine, angoscia, panico e spavento. In guerra si provano tutte queste sfumature e gradazioni della paura.
I soldati hanno paura del nemico, ma hanno anche angoscia per l’abisso che li abita e che puA? far compiere loro molti gesti efferati. Si aprono in essi abissi che si trovano in ogni essere umano e che teniamo a bada con la morale condivisa, con le convenzioni sociali, con i precetti religiosi o laici che invitano alla tolleranza, al rispetto di ogni vita umana, alla pietA�.
Molti di questi precetti in guerra saltano facendo vivere in uno stato di folle esaltazione nutrita dalla violenza.
Provano panico e spavento le popolazioni inermi coinvolte nei conflitti.

L’angoscia regna nel cuore dei partecipanti ai conflitti.
Ma se A? socialmente, e culturalmente, ammantata di compassione l’inquietudine, lo spavento, il panico e l’angoscia di popolazioni inermi, la paura A? disdicevole nei combattenti. A loro si chiede il coraggio della paura: la temerarietA�. Ovvero uno stato di esaltazione che induce a reagire alla paura. Ma anche la temerarietA� ha bisogno di forti motivazioni interne e se non basta la fede nella giustezza di quello per cui si combatte non ce se la fa. Allora ogni cedimento puA? essere mal tollerato. Per questo, anche per questo, si ricorre a sostanze.
In guerra tutti quelli che non ce la fanno con le proprie forze ricorrono a sostanze. Per questo ogni guerra ha la sua droga. La prima guerra mondiale ha avuto la��alcol, la seconda guerra mondiale le amfetamine e la cocaina, il Vietnam e la��Afghanistan la��eroina, la guerra del Golfo, e la��attuale guerra in Siria ed Iraq il Captagon, spesso associato alla cocaina e al Viagra.

Il Captagon A? una��amfetamina, inizialmente prodotta in paesi della��Est Europa e poi introdotta nei paesi del Golfo e negli Emirati Arabi per rendere piA? attraenti i party, Libano e la Siria erano luoghi di transito. Oggi la produzione si A? spostata in questi paesi e il loro uso si sta diffondendo sia tra i miliziani che tra le popolazioni civili.
Gli effetti della��amfetamina sono quelli di stimolare la��attivitA� cardio circolatoria e respiratoria, tutto la��organismo di fa piA? pronto a sopportare gli sforzi e la fatica, diminuisce il senso della fame e il sonno, la vasocostrizione rende piA? resistenti al dolore e alle ferite. Il corpo conosce risorse che altrimenti non penserebbe di avere. Tutto questo induce a uno stato di esaltazione mentale, che se stimolato anche da cannabinoidi, fa vivere in quello stato allucinato per cui si puA? sgozzare una persona ridendo. Anche la cocaina accentua queste attivazione verso una maggiore efficienza fisica.
Il Viagra invece serve per facilitare lo stupro delle donne vinte.
Abuso di droghe, sesso e violenza accompagna questo conflitto.
In Siria e in Iraq, cresce il narcotraffico sia per la produzione che si A? fatta locale sia per la corruzione

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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