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Guida con alcol e marijuana

Una nuova ricerca, utilizzando un simulatore di guida tra i piA? sofisticati nel riprodurre situazioni reali, mostra che l’uso di marijuana danneggia le prestazioni di guida, in particolare un parametro della performance.
Le persone che guidano con concentrazioni ematiche di THC – il principale ingrediente psicoattivo della marijuana- pari a 13,1 mg/litro mostrano un aumento dello sbandamento all’interno della corsia, in modo simile a quelle con tasso alcolico nel respiro di 0,08, valore soglia per una guida alterata. Alcol e marijuana hanno un effetto additivo tale che i conducenti che avevano utilizzato entrambe le sostanze sbandavano anche se le singole concentrazioni ematiche del loro THC e alcol erano al di sotto del valore soglia. Con la��alcol, ma non con la marijuana, si osservava che aumentava il numero delle volte che la macchina abbandonava la propria corsia di marcia e la velocitA� dello sbandamento.

La saliva A? stata la matrice utilizzata per il calcolo e la��esame A? avvenuto in strada senza ulteriore perdita di tempo, senza A�lunghe attese ( stessa metodologia che sarA� impiegata anche in Italia; vedi news “Esami tossicologici: il Drug-Test Salivare”)
Tuttavia, il THC nella saliva ha mostrato una variabilitA� 2-5 maggiore volte rispetto agli esami ematici.
CiA? indica che se la saliva puA? essere un efficace strumento di screening per la rilevazione recente della��uso di marijuana da parte del guidatore, al tempo stesso potrebbe essere una misura non molto precisa del livello di difficoltA� alla guida.
Inoltre, si A? riscontrato che anche basse quantitA� di alcol aumentano in modo significativo il picco delle concentrazioni di THC.
NIDA, l’Ufficio National Drug Control Policy, e la National Highway Traffic Safety Administration hanno finanziato lo studio.

Fonte
Scienza Spotlight
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0376871615003142

 

tags: #guida alcol #guida marijuana #marijuana #test salivare

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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