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I forti consumatori di cannabis mostrano un declino neuropsicologico

Una delle proprietA� dei cannabinoidi A? la grande varietA� di effetti farmacologici da essi prodotti; tra questi suscita sempre particolare preoccupazione la��azione tossica che la cannabis puA? avere sulle funzioni cerebrali e se le alterazioni conseguenti divengono persistenti. Recenti ricerche riportano tra la��altro che solo una minoranza di adolescenti credono che un uso regolare di cannabis possa essere dannoso per la salute, a differenze dei molti; parallelamente che il primo consumo di cannabis avviene ad un’etA� sempre piA? precoce e che molti adolescenti ne fanno un uso quotidiano.

Ea�� noto la��effetto sulla memoria e apprendimento, almeno nelle fasi di intossicazione acuta, cosA� come sulle capacitA� di reazione. Gli effetti a lungo termine su tale funzione sono piA? o meno accentuati in dipendenza dalla frequenza di uso e dalla etA� di inizio della��esperienza, tenendo conto che piA? precocemente avvengono a�?insultia�? cerebrali – in un cervello in costante sviluppo e come tale molto fragile- maggiore A? la possibilitA� che permangano dei danni. Ad esempio, i consumatori cronici di cannabis presentano un alterato apprendimento e una alterata conservazione mnemonica e recupero delleA� parole dettate; sia negli utilizzatori da lungo tempo che in quelli recenti si osserva inoltre un deficit nella stima del tempo, sebbene non sia ancora ben noto come questo deficit possa persistere cosA� a lungo.

La disfunzione che la marijuana provoca alla memoria a breve termine sembra sia dovutaA�all’alterazioneA� da essa determinata, nel modo in cui la�� informazione A? processata nella��ippocampo, area cerebrale responsabile della formazione della memoria. Test di laboratorio su animali trattati con THC mostrano la stessa ridotta capacitA� di rispondere a compiti (che richiedono la memoria a breve termine) riscontrata in ratti cui erano state distrutte le cellule nervose del loro ippocampo. Inoltre, i ratti trattati con THC presentavano le maggiori difficoltA� con i compiti richiesti precisamente nel momento in cui la sostanza stava interferendo con leA� normali funzioni delle cellule della��ippocampo.

Come nelle persone anziane che normalmente perdono i neuroni della��ippocampo e si riduce cosA� la loro capacitA� di ricordare gli eventi, la��esposizione cronica alA� THC puA? sollecitare la perdita degli stessi neuroni correlata alla��etA�. In una serie di studi, sempre in animali esposti al THC ogni giorno per otto mesi (pari a circa il 30% della loro vita), quando venivano esaminati ad una etA� tra la��undicesimo ed il dodicesimo mese mostravano perdite cellulari nervose uguali a quelle di animali di etA� doppia ma non esposti alla sostanza.

In un recente studio effettuato negli Stati Uniti, i ricercatori (Meier, M.H., et. al., 2012) hanno indagato la relazione tra un uso regolare di cannabis ed un peggioramento progressivo neuropsicologico e se tale condizione avvenga soprattutto in coloro i quali hanno iniziato nella��adolescenza a fare uso di cannabis. I 1.037 partecipanti coinvolti nello studio sono stati valutati all’etA� di 18, 21, 26, 32 e 38 anni tramite interviste; tramite test neuropsicologici all’etA� di 13 anni (precedentemente all’utilizzo di cannabis) e a 38 anni, ovvero dopo che A�la��abitudine alla��uso continuo della sostanza era oramai consolidata.

Tra costoro A? stata riscontrata un’associazione statisticamente significativa tra il consumo costante di cannabis e declino neuropsicologico e cognitivo, anche tenendo conto degli anni di istruzione; questi rilievi ultimi erano maggiori in quelli che fumavano in maniera piA? assidua.

L’astinenza dal consumo di cannabis, inoltre, sembra non ristabilire completamente il funzionamento neuropsicologico tra coloro i quali hanno iniziato un consumo persistente nell’adolescenza. Tali risultati indicano che la cannabis ha effetti neurotossici sulla funzionalitA� cerebrale degli adolescenti e ovviamente sottolineano l’importanza che bisogna rivolgere sia alla prevenzione che alle politiche sanitarie.

 

Dr.ssa Barbara TintiA� psicologa

Gonzalez R, Swanson JM., Long-term effects of adolescent-onset and persistent use of cannabis. Proc Natl Acad Sci U S A. 2012 Oct 2; 109(40):15970-1. Epub 2012 Sep 24.

Insostanza.it/droghe/marijuana

Dipendenza patologica e funzioni cognitive, Traduzione da Addiction and Cognition, Addiction Scienze and Clinical Practice, NIDA, 4 dicembre 2010.

 

tags: #barbara tinti #declino neuropsicologico #effetti neurologici #marijuana

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