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Effetti delle Amfetamine e delle Metamfetamine – Effetti delle Anfetamine e delle Metanfetamine

Effetti acuti
Gli effetti durano mediamente con le amfetamine 8-12 ore mentre con le metamfetamine possono eccedere le 24 fino a 36 ore (un effetto tossico a lungo termine sulle terminazioni nervose può portare a problemi nel movimento simili a quelli del Parkinson con rigidità muscolare, tremori e lentezza nel movimento).

Complessivamente e le funzioni di tutti gli organi e apparati vengono accelerate e questo non vuol dire sempre migliorate.
• Ridotta necessità di mangiare e bere
• Ridotta necessità di dormire o di difficoltà a farlo
• Apparato cardiocircolatorio: ipertensione, aumento della frequenza, aritmie
• Ipertermia
• Aumento della frequenza respiratoria (tachipnea)
• Broncodilatazione
• Pupille dilatate (midriasi)
• Bocca secca
• Aumento della sudorazione
• Aumento del movimento fisico (irrequietezza)
• Tremori
• Mal di testa
• Aumento del benessere, dell’euforia e dell’eccitazione ad un grado molto elevato
• Aumento dell’energia, della forza, dell’attenzione e della concentrazione
• Aumentata confidenza con se stesso, motivazione a fare, senso di superiorità verso gli altri, senso di maggiore forza fisica
• Aumento della libido e questo può causare comportamenti sessuali a rischio
• Aumento della loquacità anche se si può non comprendere ciò che viene detto
• Nervosismo, irrequietezza, irritabilità, ostilità e aggressività.

Per dosi elevate tutti questi effetti aumentano pericolosamente sino a divenire veri e propri quadri psicotici o psicosi anfetaminica con allucinazioni visive, acustiche, sensazione di animaletti sotto pelle, eccesso della confusione, paranoia, panico, delirio, atteggiamenti violenti o aggressivi, alterazione del tempo.
Spesso, questo quadro che si presenta sia in sovradosaggio ma anche in astinenza, è confuso con la schizofrenia e va posta diagnosi differenziale.
Si possono presentare naturalmente aritmie cardiache o infarti, angine e collassi cardiocircolatori, ictus cerebrali o emorragie cerebrali, perdita di coordinazione dei movimenti, tremori e convulsioni, crampi intestinali, nausea, vomito e diarrea.

Effetti cronici
L’uso regolare di amfetamine porta a gravi conseguenze sia psicologiche che fisiche.
Le prime conseguenze sono lo sviluppo di tolleranze e dipendenza; i segni dell’astinenza che includono grave depressione, ansietà, elevata stanchezza ed un intenso desiderio di riassumere la sostanza reinnestano il ciclo di consumo.
Oltre che la tolleranza si può sviluppare ipersensibilità e quindi anche piccole quantità possono produrre effetti negativi.
Possibili ed osservati effetti cronici sono:
• un quadro cosiddetto di psicosi amfetaminica e se anche non è presente tale condizione, l’abusatore di amfetamine è più spesso aggressivo, nervoso, con idee di persecuzione, sospettoso. Non è comunque disorientato e agisce appropriatamente malgrado lo stato paranoide;
• depressione ed ansia fino al suicidio, specialmente nei periodi in cui l’individuo non usa la sostanza. Durante questi periodi è presente anche una significativa conseguenza dell’uso continuo di amfetamine (ma non solo di queste) ossia una profonda incapacità a percepire il piacere (anedonia); ciò è un fattore critico che spinge alla ricaduta;
• ridotta resistenza alle infezioni;
• malnutrizione;
• problemi cardiaci, sia di tipo irrorativo, di alterazione del ritmo o morfologici come l’ipertofia cardiaca con associate aree di fibrosi;
• malattie polmonari;
• danni cerebrali, la lesione vascolare più descritta è l’arterite necrotizzante da amfetaminici.

Caratteristiche tra i consumatori soprattutto di metamfetamine sono le conseguenze che interessano la pelle e la cavità orale:
• le metamfetamine causano per vasocostrizione la sensazione di prurito, formicolio e questo porta ad un vigoroso “grattamento”; gli utilizzatori cronici frequentemente credono che tale sensazione sia dovuta a “vermi”, animaletti sotto pelle, e anche questo causa un forte grattamento nel tentativo di allontanarli.
Tutto ciò si trasforma in una modalità compulsiva tale da sfigurare la pelle e determinare danni permanenti.
la “bocca da metamfetamina” presenta un rapido decadimento per perdita dei denti e patologie gengivali causate sia dall’acidità della metamfetamina, che dalla ridotta produzione di saliva, dall’elevato consumo di cibi dolci e dalla scarsa igiene orale.

 

 

European Drug Report 2018: Trends and Developments.

High availability of drugs across all types. Over 1 million seizures in Europe in 2016. Over 92 million adults in the EU have tried an illicit drug in their lifetime. 1.3 million people received treatment for illicit drugs. Cocaine purity at street level reached its highest level in a decade. Increase in number of cocaine seizures. Increase in cocaine residues in wastewater in 26 of 31 cities between 2015 and 2017. Rise in number of first-time admissions to specialised treatment for problems related to cocaine. Europe is an important market for drugs trafficked in from other regions. But there are worrying signs of increased drug production inside Europe. Cannabis availability and use remain high. Cannabis is involved in 77 % of drug law offences. Rapid emergence of a commercial cannabis market in parts of the Americas. Fewer new psychoactive substances reported for the first time. But there is more evidence of harm. Health harms linked to highly potent new synthetic cannabinoids and synthetic opioids prompted nine risk assessments. Synthetic cannabinoids are the most frequently seized NPS in Europe. Synthetic opioids and particularly fentanyl derivatives are increasingly detected. Fentanyl derivatives — key players in the US opioid crisis — call for concern & vigilance. NPS use and related harms are a new challenge for prison system. Prisons are a critical setting for addressing the healthcare needs of drug users. Online markets appear to be of growing importance. A recent EMCDDA–Europol study identified more than 100 darknet markets. Concerns over unlicensed benzodiazepines sold on the street and online. Increasing number of overdose deaths raises concerns. Renewed focus on the role of take-home naloxone in overdose response strategies. Read more in the European Drug Report 2018: emcdda.europa.eu/edr2018

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