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Effetti

La sua azione permane per 4-6 ore o più (il tempo di ballare tutta la notte nei raves o in discoteca); di norma ne viene assunta più di una compressa e spesso è assunta con altre droghe. Oltre agli effetti piacevoli, caratterizzati da una sensazione di “estasi” (euforia, benessere, amore, fiducia verso gli altri, loquacità, disinibizione, aumentato desiderio sessuale, rilassamento, autoesplorazione, elevata percezione sensoriale ed incremento dell’energia) l’MDMA determina numerosi effetti collaterali che possono mantenersi per i giorni successivi al fine settimana. Durante l’uso, l’ipertermia è il rischio maggiore e consegue all’azione diretta dell’ecstasy, agli ambienti in cui è consumato (affollati e molto riscaldati) e al continuo esercizio fisico; l’ipertermia maligna può essere causa di morte. Circa l’eventuale neurotossicità da ecstasy o la persistenza dei sintomi dopo l’uso si può dire che la deplezione di serotonina e la ridotta funzionalità del sistema serotoninergico sono temporanei sebbene alcune dimostrazioni riportano della sua irreversibilità. I consumatori di ecstasy, per diversi giorni dopo l’assunzione, si lamentano di un umore depresso e di una profonda stanchezza o letargia o difficoltà nella concentrazione e nella memoria. Questi sintomi sono transitori e l’umore ritorna normale entro una settimana.
I cronici consumatori presentano disturbi del sonno, depressione, impulsività, ostilità e selettiva difficoltà nella memoria di lavoro e nell’attenzione. Il deficit cognitivo può persistere per 6 mesi o più, dopo la cessata assunzione di ecstasy, ma tutti i sintomi appaiono risolversi entro 6 mesi-1 anno.

 

 

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