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Effetti dell’Eroina

EFFETTI DELL’EROINA

Gli effetti principali determinati dall’eroina sono:

  • analgesia per interferenza con la percezione del dolore;
  • attenuazione assoluta della componente emotiva del dolore; in sostanza, un totale stato di anestesia emotiva;
  • rallentamento della funzione respiratoria sino a bloccarla del tutto;
  • modificazione del sistema del piacere o della gratificazione con straordinario aumento di questi.

L’eroina riduce ed altera il pensiero, con evidente modificazione dei processi decisionali e delle azioni.

Essa riduce la pressione sanguigna e la temperatura corporea; induce il sonno e si può cadere in uno stato di incoscienza sino al coma.

Gli effetti dell’eroina sono diversi a seconda del dosaggio, della modalità di assunzione, della personalità dell’individuo, della sua esperienza e della sua condizione psicologica; non ultime sono fondamentali le sue aspettative.

Le prime assunzioni di eroina possono essere estremamente spiacevoli, causare vomito, nausea, uno stato di ansia e di malessere di tale intensità da allontanare qualcuno da esperienze successive anche se la pressione psicologica o sociale possono motivare l’individuo a riprovare.

Dopo qualche nuovo tentativo gli effetti “benefici” cominciano a comparire e la maggior parte degli utilizzatori distinguono due momenti:

  • quello immediato del flash o del rush, brevissimo, da pochi secondi a 1-2 minuti, dovuto all’iniziale azione dell’eroina (della 6-acetimorfina) che “bagna” il cervello, prima che essa venga distribuita in tutto l’organismo e si trasformi in morfina.Il rush è spesso paragonato ad un intensissimo orgasmo sessuale accompagnato da un totale allontanamento dalle tensioni interne, una vampata di calore che pervade tutto il corpo dall’addome alla testa, come una marea montante; il soggetto può avvertire il gusto amaro dell’eroina in bocca. Si avvertono anche secchezza della bocca e una sensazione di pesantezza alle estremità che obbliga a stare immobili; possono esserci anche nausea, vomito e forte prurito.
  • Si diffonde poi (per avvio dell’azione della morfina) uno stato di euforia psichica, di calma, di benessere fisico, di soddisfazione. L’ideazione appare vivace, fluida. La realtà esterna è vissuta con distacco emotivo. Gli utilizzatori restano assopiti per diverse ore.

Altri effetti includono: eloquio lento, costrizione pupillare (miosi), addormentamento seguito da improvvisi risvegli (“ciondolamento del corpo e del capo”), andatura lenta, stipsi, palpebre “abbassate”, chiuse.

La funzione mentale si offusca per l’effetto deprimente dell’eroina sul sistema nervoso centrale; la funzione cardiaca diminuisce ed anche la funzione respiratoria può  ridursi in modo dose dipendente fino alla morte del soggetto.

Complicanze mediche ed effetti a lungo termine

L’uso regolare di eroina per un certo periodo di tempo porta a gravi e significative complicanze mediche cosi riassumibili:

– epatite da HBV, epatite da HCV, AIDS da HIV;

– infezioni polmonari (tubercolosi, granulomi per corpi estranei, pleuriti);

– endocarditi, cardiomegalia, disturbi valvolari, coronaropatie;

– setticemie;

– riduzione della risposta immunitaria;

– infezioni delle ossa ed articolazioni;

– stipsi ostinata (costipazione cronica);

– ascessi e lesioni cutanee;

– flebiti, vene collassate;

– artriti;

– rabdomiolisi;

– problemi di fertilità;

– disturbi mestruali;

– perdita della libido.

Tolleranza e dipendenza

Lo sviluppo di tolleranza e dipendenza fisica con l’uso prolungato è un aspetto caratteristico di tutte le sostanze oppioidi.

 

 

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