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Effetti degli Inalanti

EFFETTI DEGLI INALANTI (ACUTI E CRONICI)

I composti chimici inalati sono rapidamente assorbiti attraverso i polmoni e rapidamente sono distribuiti al cervello e ad altri organi. In pochi secondi l’utilizzatore avverte un’acuta intossicazione i cui effetti appaiono simili a quelli prodotti dall’alcol ma con talune diversità.

L’assuntore appare confuso e non di rado vi sono:

– delirio

– allucinazioni (visive, uditive e tattili, soprattutto con il toluene);

– disturbi visivi e NISTAGMO;

illusioni e sventatezza.

L’assuntore è disposto ad agire impulsivamente o a correre dei rischi di particolare pericolosità ed inoltre, l’illusione (prodotta dal butano e toluene) che induce l’idea di poter volare o nuotare, rende tutto ciò estremamente pericoloso. Il toluene, produce anche la sensazione che il tempo passi più velocemente, sebbene il pensiero sia probabilmente più lento.

L’inalazione prolungata di composti chimici altamente concentrati che si trovano nei solventi o aerosol può indurre una grave aritmia che può provocare arresto cardiaco e morte in pochi minuti.

Questa sindrome, conosciuta come “morte istantanea per inalazione”, si associa principalmente all’abuso del butano, propano e clorofluorocarburi.

L’abuso di inalanti può causare la morte nelle seguenti maniere:

  • asfissia
  • soffocamento
  • convulsioni
  • coma
  • soffocamento da vomito,
  • per incidenti, includendo le morti per incidenti automobilistici causati da intossicazione o anche a seguito di gravi ustioni per esplosione dei contenitori o incendio delle vie respiratorie.

Molto spesso gli incidenti sono causati anche dalle circostanze, dagli ambienti  in cui i solventi vengono inalati ad es. vicino a piscine, corsi d’acqua o in posti  alti, sempre per effetto delle illusioni o dell’incoscienza che essi inducono.

L’esposizione cronica può produrre danni significativi a:

  • cuore (pericolose aritmie per ipersensibilità all’adrenalina)
  • polmoni (polmoniti chimiche, enfisema polmonare o danni diretti dovuti ai solventi o indiretti dovuti all’asfissia)
  • fegato (epatiti o insufficienza epatica)
  • reni (glomerulo nefriti, calcoli renali, acidosi tubulare sino all’insufficienza renale con il toluene)
  • sistema emopoietico (leucemia, linfoma e anemia aplastica)
  • sistema nervoso

Forse l’effetto nocivo più significativo dell’esposizione abituale agli inalanti è il danno estensivo e di lunga durata al cervello e ad altre parti del sistema nervoso; tali persistenti deficit neurologici possono comprendere:

polineuropatie periferiche

– disfunzioni al cervelletto

– danni ai nervi cranici

– atrofia cerebrale

– encefalopatia.

I danni si traducono in anormalità cognitive che possono andare da un lieve deterioramento fino ad una demenza severa. Altre conseguenze ovvie includono difficoltà nel coordinare i movimenti, spasticità e perdita di sensibilità dell’udito e dell’acuità visiva. Tutto ciò riflette l’azione neurotossica del loro abuso prolungato

Ricerche su animali e studi su patologie umane mostrano che l’abuso abituale di solventi volatili come il toluene danneggia la zona protettiva (mielina) attorno a certe fibre nervose nel cervello e nel sistema nervoso periferico. Questa distruzione estensiva delle fibre nervose è clinicamente simile a quella che si può vedere in malattie neurologiche come la sclerosi multipla.

 

 

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