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Effetti della Marijuana

Effetti della Marijuana

Una delle proprietà dei cannabinoidi è la grande varietà di effetti farmacologici da essi prodotti ma che dipendono anche dal soggetto, dalle aspettative, dalla qualità della cannabis, da quanto è “tagliata”, dal modo di fumare, dalle circostanze.

I cannabinoidi sono di norma assunti attraverso il fumo o, meno frequentemente, ingeriti o vaporizzati.

A piccole dosi la cannabis produce euforia, sedazione, rilassamento, assopimento e in un certo senso questi effetti sono simili a quelli causati dall’alcol.

Ad alte dosi il THC produce effetti allucinogeni.

In linea generale, tenendo conto delle molteplici variabili che danno l’effetto finale, il soggetto avverte:

  • un senso di euforia, rilassamento e benessere;
  • in un contesto sociale, la tendenza ad una maggiore loquacità e risate contagiose (basta molto poco, e spesso senza alcuna ragione apparente, che scoppino risate incontrollabili);
  • la sensazione di avere una maggiore sensibilità fisica ed emotiva; il pensiero pare più libero e più “creativo” del solito esi possono avere condizioni di introspezione e trasognanti e il rilassamento può indurre stati soporosi (sonnolenza) o un vero sonno.

Altri segni sono caratteristici dello stato di intossicazione da cannabis:

– l’aumento del battito cardiaco, più consistente nei primi 10–20 minuti dopodiché scende rapidamente;

– la pressione aumenta quando la persona è seduta e diminuisce quando sta in piedi (ipotensione

posturale) causando debolezza e vertigini;

– l’arrossamento congiuntivale, mentre il diametro pupillare non subisce modificazioni;

– secchezza delle fauci (bocca e gola si seccano);

-“senso di fame” per stimolazione da parte dei cannabinoidi del centro dell’appetito e del sistema della

gratificazione; mangiare diventa particolarmente gustoso, piacevole.

La cannabis, data l’azione allucinogena, può determinare distorsioni visive, uditive, del tempo e dello spazio ed intensificazione delle esperienze sensoriali (incremento della acuità visiva, sagome colorate, i suoni si “sentono in maniera più accentuata o distorti ed è tipico il riportato piacere nell’ascoltare la musica); non si possono poi escludere effetti acuti soggettivi in relazione anche alla dose di THC assunta.

La memoria a breve termine e l’attenzione sono compromesse; pensare o concentrarsi diventa molto difficile.

L’alterazione della coordinazione motoria è spesso molto visibile con un’andatura da “fatto”, da ubriaco; i riflessi sono rallentati.

L’alterato stato fisico e mentale prodotto dalla cannabis rende di particolare pericolosità, per se e per gli altri, guidare qualsiasi tipo di veicolocontrollare apparecchiature complesse.

Eseguire compiti impegnativi dal punto di vista intellettuale o creativo può risultare inutile o anche illusoriamente produttivo.

Possono presentarsi inoltre effetti di cattivo umore (la cosiddetta paranoia) e questo soprattutto nei consumatori inesperti in seguito all’assunzione di quantità consistenti, in dipendenza dal precedente stato emotivo del consumatore o se il contesto ambientale non è favorevole.

I più comuni di questi effetti sono ansia e paranoia, depersonalizzazione (una perdita del senso dell’identità personale o dell’auto riconoscimento), panico, reazioni disforiche con disorientamento, depressione, delusioni, illusioni e allucinazioni.

Tutti questi effetti generalmente scompaiono dopo poche ore.

 

Effetti acuti della marijuana(subito dopo l’uso)

– alterazione della memoria a breve termine

– alterazione dell’attenzione, del giudizio, ed altre capacità cognitive

– in coordinazione motoria e dell’equilibrio

Effetti persistenti (che durano più a lungo ma potrebbero divenire permanenti)

– alterazione della memoria e della capacità di apprendere

Effetti a lungo termine della marijuana (cumulativi e potenzialmente permanenti dopo un uso cronico)

– sviluppo di dipendenza

– aumentato rischio di bronchiti croniche, tosse ed enfisema

– aumentato rischio di tumori cerebrali, polmonari e cavo orale.

Effetti cronici della marijuana

Vi sono poche evidenze di danni conseguenti ad un uso moderato. Decessi direttamente correlati alla cannabis sono rari.

Inoltre, maggiore è la potenza della sostanza e l’uso continuo maggiore è la possibilità  che si sviluppi il quadro clinico di un stato di dipendenza.

 

 

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