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IpersessualitA� o dipendenza sessuale

La a�?dipendenza sessualea�? fa riferimento ad una serie di sintomi legati alla mancata modulazione del desiderio sessuale di norma regolato al fine di gestire in modo ottimale il complessivo comportamento sessuale.

In condizioni normali,A�e in molti casi, A? addirittura necessario evitare o reprimere il desiderio se riteniamo che questo possa indurre un comportamento inappropriato (attraverso la messa in opera di un processo inibitorio), in altri casi , al contrario, una sua sovraregolazione puA? verificarsi per impegnarsi con un partner o ottenere un risposta genitale sufficiente per un rapporto.

Con il termine “ipersessualitA�” i ricercatori fanno riferimento ad individui che presentano urgenza sessuale ed attivitA� molto frequenti o improvvisamente sopravvenute. L’origine del disturbo A? sconosciuta . Queste necessitA� possono manifestarsi ancheA�al di fuori del controllo sino a compromettere A�il normale funzionamento sociale ed individuale della persona che non riesce a ridurre tali condotte (Steele, Staley, Fong & Prause, 2013). (tale definizione in realtA�, per le caratteristiche riportate non si discosta dal concetto di dipendenza prima espresso e molti sessuologi non sono d’accordo con questa estrema somiglianza della ipersessualitA� all’addicition ndr)

Un comportamento di eccessive richieste e necessitA� sessuali A�puA? sopravvenire ad es. nei pazienti Parkinsoniani a causa delle modificazioni nell’attivitA� cerebrale legate alle motivazioni sessuali stimolate dopaminergicamente (in altri termini prodotte dai farmaci dopaminergici che i pazienti assumono per i disturbi del movimento. Negli stessi pazienti si possono sviluppare anche altre condotte di tipo compulsivo come il gioco d’azzardo)

Una ricerca condotta da Prause e coll (2013), studia per la prima volta le risposte del cervello in persone identificate in una condizione psicopatologica di ipersessualitA�. Lo studio, pubblicato sulla rivista Socioaffective Neuroscience & Psychology, ha coinvolto 52 volontari, di etA� compresa tra i 18 ed i 39 anni, selezionati come afflitti da tale disturbo in base ai punteggi di 4 questionari riguardanti il desiderio sessuale, la propria storia sessuale, le compulsioni sessuali e gli aspetti cognitivi della propria sessualitA�.
I volontari sono stati sottoposti alla visualizzazione di 225 immagini classificate come neutrali, sgradevoli, piacevoli, erotiche e contemporaneamente monitorati mediante elettroencefalografia (EEG); i ricercatori si sono interessati ad una specifica onda ERP (potenziale evento-correlato): la P300 A�(nota 1 in basso) A� A� A� A� A� A� A� A�A�A�

I risultati delle risposte neurali agli stimoli sessuali attesi non sono stati tuttavia chiari (Steele et al., 2013), in quanto la deflezione della��ampiezza di questa specifica onda non corrispondeva alle aspettative. In sostanza, la��oggettivizzazione delle misurazioni non ha tenuto di conto sia della condizione di instabilitA� della��ipersessualitA� e sia che le risposte possono, ad esempio, essere influenzate dalla��abitudine (nota 2 in basso) del soggetto allo stimolo tale che non risponde piA? agli imput sensoriali, almeno entro temporalitA� individuali.

La corrispondenza tra ipersessualitA� ed addiction, o la loro piA? o meno sfumata differenza, risulta pertanto tutta��altro che semplice ed apre ad ipotesi da verificare ulteriormente.

Francesca Targi, psicologa.

Fonti

Steele, V. R., Staley, C., Fong, T., & Prause, N. (2013).A� Sexual desire, not hypersexuality, is related to neurophysiologicalA� responses elicited by sexual images. Socioaffective Neuroscience & Psychology, 3, 20770-20789.

Steven J. Luck. (2005). An Introduction to the Event-Related Potential Technique. Cambridge: The MIT Press.

Note

La P300 A? una��onda ERP (potenziale-evento correlata) elicitata da stimoli rilevanti infrequenti. La P300 riflette un processo che concerne la valutazione e categorizzazione di uno stimolo. Tale risposta avviene a circa 300 millisecondi, a prescindere dalla natura dello stimolo presentato (Steven, 2005).

La��abitudine A? un processo inibitorio che sopprime progressivamente la risposta dell’organismo al ripresentarsi dello stimolo. Essa viene considerata una forma elementare di apprendimento, ancorchA� connessa a una diminuzione, o perdita, di attenzione e reattivitA� in rapporto allo stimolo, piuttosto che all’acquisizione di nuove reazioni.

 

tags: #dipendenza #Giuseppe Montefrancesco #sesso #sex addiction

4 risposte a “IpersessualitA� o dipendenza sessuale”

  1. Alessia ha detto:

    Buongiorno,
    un mio amico dice di aver voglia di fare sempre sesso, certe volte la sua ragazza si trova pure in serie difficoltà ad accontentarlo. Qual’ è la distinzione tra una persona dipendente da sesso e una persona che semplicemente ha sempre molta voglia di fare sesso? Ci sono delle caratteristiche di separano le due cose.
    Vi ringrazio per l’attenzione.
    Alessia.

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Cara Alessia,
      il modo in cui ciascuno di noi vive la propria sessualità dipende dalla propria storia di vita, da fattori biologici, psicologici e culturali. Alcune persone possono sperimentare periodi di intensa ed eccessiva attività sessuale riuscendo comunque a controllare il loro impulso. Al contrario, in altri, il desiderio e l’ossessione per l’erotismo sono talmente forti da non poter fare a meno di ricercare rapporti sessuali continui.
      Segnare una linea di demarcazione chiara tra la normale fruizione di alcune attività (come quella sessuale in questo caso) ed una eccessiva o patologica è importante per evitare il rischio di “colpevolizzare” comportamenti che, anche se messi in atto in modo intenso e frequente, rientrano comunque nella normalità.

      Alcune caratteristiche che possono essere stilate come distintive di una dipendenza sono le seguenti:
      – presenza di pensieri e fantasie a sfondo erotico molto ricorrenti se non addirittura in modo costante. L’attività sessuale persiste anche in presenza di umore basso o depresso. Le fantasie, che inizialmente vengono utilizzate per gestire stati emotivi negativi, o per cercare un mondo immaginario o reale nel quale rifugiarsi, progressivamente si trasformano in pensieri sempre più ossessivi, sui quali la persona perde progressivamente il controllo;
      – conseguenze negative che il comportamento sessuale ha sulla vita della persona. Il bisogno irrefrenabile di sesso deve essere soddisfatto a tutti i costi, anche mettendo a rischio la propria salute fisica (malattie veneree, gravidanze indesiderate, diverse malattie infettive, HIV, HCV et al) o altri ambiti di vita come quella familiare, lavorativo e sociale;
      – ripetuti fallimenti nel tentativo di controllare i comportamenti. Le persone con dipendenza sessuale hanno difficoltà a controllare gli impulsi. Nei momenti in cui il desiderio si manifesta (e ciò avviene molto di frequente e con una intensità da divenire incoercibile; il termine utilizzato in questo caso è craving) si ha la perdita del controllo dei propri pensieri e dei propri comportamenti non riuscendo a gestire la quantità, il tempo, l’intensità ed il rischio correlati al comportamento;
      – ricerca reiterata e ricorsiva dei comportamenti dipendenti. Il piacere conseguente all’atto sessuale dura poco ed immediatamente ricompaiono sentimenti di rabbia, vergogna, che spingono l’individuo a rifugiarsi nuovamente nel sesso. Si ha una ricerca di piacere senza fine dovuta nel tentativo di iperstimolazione di un’area dell’encefalo chiamata nucleo accumbens; quest’area è implicata nel “sistema del piacere e della ricompensa”. Come accade con le droghe e in realtà con quasi tutte le attività umane, l’individuo avrà bisogno di “dosi” sempre maggiori di tale attività per provare la sensazione di benessere ricercato.

      La dipendenza sessuale può pertanto essere paragonata ad altri tipi di dipendenza come quella da alcool, da cibo o da gioco.
      Queste sono tra le più importanti caratteristiche che connotano la dipendenza sessuale, se vuole fornirci altri elementi siamo ben disposti a risponderle.
      Ovviamente speriamo che il suo amico abbia solo un periodo di particolare desiderio e che non sia patologicamente dipendente.
      Un saluto.

  2. Adriana ha detto:

    Volevo chiedervi: una persona che ha una dipendenza sessuale, può avere anche una dipendenza affettiva? E viceversa?
    vi ringrazio.

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Gentile Adriana,
      certamente, una persona con dipendenza sessuale può presentare anche una dipendenza affettiva e viceversa.
      La dipendenza affettiva e la dipendenza da sesso sono due forme di dipendenze che vengono definite “senza sostanza”.
      Nella dipendenza affettiva (DA), l’oggetto della dipendenza è un altro individuo. Potremmo dire che la DA è caratterizzata dal bisogno persistente e imprescindibile di creare e mantenere un legame con l’altra persona fino a sviluppare un attaccamento forte e a vivere la relazione nel terrore di essere abbandonati.
      Nella dipendenza da sesso, l’oggetto della dipendenza è il sesso che viene ricercato continuamente, tanto da diventare un’ossessione. L’individuo non riesce a controllare gli impulsi sessuali.
      Entrambi questi tipi di dipendenza, possono essere accompagnate dall’utilizzo di sostanze e/o da altri tipi di dipendenze, come ad esempio quella da cibo oppure da gioco d’azzardo.
      La ricerca dell’altro, assicurata attraverso una continua ricerca di rapporti sessuali oppure dalla semplice vicinanza, diventa comunque fondamentale per il soggetto dipendente che riceve all’interno di una relazione fortemente assimmetrica, un senso di illusorio appagamento.
      La continua ricerca di rapporti sessuali può quindi presentarsi come una modalità per “garantire” l’altro vicino a se e sperimentare attraverso il contatto con l’amato l’appagante e totalizzante desiderio di “fondersi” con l’altro.
      Concludendo possiamo dire che entrambe queste forme di dipendenza possono coesistere ed alcune volte la differenza tra l’una e l’altra è molto sfumata.
      Ovviamente niente di tutto ciò ha che fare con l’amore….
      Distinti saluti
      Francesca Targi

 

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