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Cocaina; un antidiabetico nel trattamento della dipendenza.

Secondo uno studio , condotto da ricercatori della��UniversitA� di Pensilvania USA, un farmaco, ordinariamente utilizzato nella��obesitA� e nel diabete di tipo 2, potrebbe avere un nuovo interessante obiettivo: il trattamento della dipendenza da cocaina

Questo farmaco deriva da un ormone naturale il GPL-1 (Glucagon-like peptide 1); esso viene secreto da alcune cellule intestinali, dopo i pasti, e serve soprattutto a controllare la glicemia e il comportamento alimentare. I pazienti diabetici traggono beneficio da un analogo del GLP-1 (analogo per il 97%), il Liraglutide, la cui azione A? molto piA? lunga (24 ore) del GLP-1 che dura pochi minuti per rapida degradazione da parte di un enzima. In sostanza ne mima la��effetto ma dura piA? a lungo.

Come i ricercatori sono giunti a tale risultato.
In precedenza era stato completato un lavoro sul GLP-1 nel quale veniva confrontato il consumo di cibo molto appetibile contro uno normale; hamburger e patatine fritte contro insalata.
L’attivazione dei recettori del GLP-1, in una parte specifica del cervello, per quanto osservato in questo lavoro, aveva ridotto l’assunzione della��hamburger, ma non aveva prodotto nulla nei confronti del consumo della�� insalata.
Inoltre, la letteratura precedente aveva giA� mostrato una sovrapposizione tra i circuiti neurali che influenzano l’alimentazione (la��assunzione di cibo) e l’assunzione di droga.

Dati questi risultati i ricercatori hanno formulato una semplice ipotesi. “Se il GLP-1 regola l’assunzione di cibo appetibile, allora forse regola anche il consumo di cocainaa�?
L’ipotesi si A? rivelata vera.

In uno studio su ratti durato circa due anni e mezzo gli studiosi hanno dimostrato che quando si attivano i recettori GLP-1 nella regione del cervello che si occupa di comportamento ricompensa (chiamata area ventrale tegmentale, o VTA) gli animali si autosomministravano meno cocaina. Era la prima volta che veniva dimostrato una tale funzione del GLP-1 nel cervello.
Fisiologicamente, GLP-1 agisce in modo simile sia nel cervello di ratto che nel cervello umano.
I ricercatori avevano prima reso gli animali dipendenti dalla cocaina (la auto somministravano attraverso infusioni endovenose premendo una leva) e successivamente hanno introdotto la��agonista del recettore del GLP-1 direttamente nel cervello (il farmaco analogo del GLP-1).
La��esperimento ha quindi mostrato una significativa riduzione della��auto-somministrazione di cocaina.
Il prossimo passo del progetto A? quello di comprendere quali vie il GLP-1 segue nel cervello. “Il nostro interesse A? davvero a capire come la cronica esposizione a sostanze d’abuso cambi il cervello sino a produrre comportamenti di dipendenza ”
a�?Parliamo della VTA e del circuito di ricompensa che guida l’assunzione di cocaina. Ma c’A? da aggiungere che anche questo percorso che la cocaina attiva puA? anche funzionare come un’ freno’ che puA? fermare o ridurre il comportamento.”
Ci sono ancora molti pezzi del puzzle da risolvere. Ma, se questa ricerca continua a progredire con successo, coloro che lavorano per il trattamento della dipendenza da cocaina potrebbero presto avere un’altra opzione di trattamento.

Journal Reference:
1. Heath D Schmidt, Elizabeth G Mietlicki-Baase, Kelsey Y Ige, John J Maurer, David J Reiner, Derek J Zimmer, Duncan S Van Nest, Leonardo A Guercio, Mathieu E Wimmer, Diana R Olivos, Bart C De Jonghe, Matthew R Hayes. Glucagon-Like Peptide-1 Receptor Activation in the Ventral Tegmental Area Decreases the Reinforcing Efficacy of Cocai-ne. Neuropsychopharmacology, 2015; DOI: 10.1038/npp.2015.362

giuseppe montefrancesco

 

tags: #antidiabetico #cocaina #trattamento #vta

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