uep_logo
Strada delle Scotte, 6 53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

Sei in:

La nostra indagine conoscitiva tra i giovani su Ask.fm: a�?Avete difficoltA� a chiedere aiuto?a�?

E’ cronaca di alcune settimane fa il suicidio di Nadia, giovane ragazzina che dopoA� essersi lasciata con il proprio ragazzo e poi essere stata vessata dai coetanei ha deciso di suicidarsi.

Su Ask.fm, un social network in cui i ragazzi, soprattutto giovani dai 14 ai 18 anni, si scambiano costantemente domande e risposte, il profilo di Nadia A?A� stato inondato di forti accuse e parole indicibili che pare abbiano spintoA� la ragazza a questo gesto estremo.

In questo articolo trattiamo della difficoltA� dei giovani a chiedere un aiuto psicologico, prima che sia troppo tardia��

Una��ampia letteratura riporta a riguardo che i giovani chiedono aiuto prevalentemente ai coetanei e ai familiari e che tuttavia questo tipo di sostegno emotivo puA? non bastare.A�Al contrario chiedere aiuto professionale viene percepito il piA? delle volte con un forte senso di vergogna per sA? (self-stigma) e per la propria famiglia (stigma pubblico).

Molti giovani infatti A�che soffrono di problemi psicologici e relazionali non avviano alcun A�tipo di trattamento (Corrigan, 2004);A� secondo alcune stime solo l’11% di coloro che vivono un problema diagnosticato (depressione, disturbi d’ansia, disturbi di personalitA�, dipendenza da sosstanze,A� ecc.)A� cercano servizi psicologici.A�Quindi allo stigma pubblico, percezione tenuta da altri che un individuo A? socialmente poco accettabile, precede il self-stigma, un fattore di rischio di recente studio.A�Questa��ultimo definisce la percezione tenuta dal singolo della propria inaccettabilitA� sociale A�sino al punto da non cercare aiuto presso servizi psicologici professionali perchA� tale richiesta, definendo lo stato di necessita e di fragilitA�, viene interiorizzata come segno di inferioritA� ed inadeguatezza (Vogel et al., 2006).

Per questo motivo l’UnitA� Operativa, ha voluto valutareA� con un’ indagine conoscitiva, proprio attraverso Ask.fm, se i ragazzi percepiscono questa difficoltA� nel chiedere aiuto psicologico.

Abbiamo chiesto: a�?E’ difficile per i piA? giovani chiedere aiuto ad uno psicologo se ne sentissero la necessitA�?a�?

La domanda A? stata chiesta a 120 ragazzi di etA� media tra i 15 e i 18 anni prevalentemente del territorio della Val da��Elsa,A� senza nessun criterio di selezione, ma solo perchA� presenti nella��elenco dei nostri contatti. Le risposte aperte ottenute sono state 75.

Secondo una�� attenta analisi di ciascuna risposta, le A�abbiamo identificate secondo tre uniche risposte: Si, No e Non so.

L’analisi dei dati ha rilevato che:

  • il 61% haA� risposto a�?SIa�?;
  • il 15% ha rispostoA� a�?NOa�?;
  • il 24% ha risposto a�?NON SOa�?.

I risultati possono indicare che in piA? della metA� dei giovani, secondo questo campione,A� riferisce la difficoltA� di chiedere aiuto psicologico. Riportiamo due risposte molto significative che riassumono in sostanza i motivi dei molti a�?SIa�?.

a�?A? difficile chiedere aiuto quando riteniamo che andare da uno psicologo sia una cosa negativa, non solo tra i giovani ma anche tra gli adulti. A? vero che ci vuole tanto coraggio per chiedere aiuto, ma ciA? non toglie che ci sia tanta ignoranza in giro che reputa la figura dello psicologo, una cosa negativa, l’ultima scelta, l’ultima spiaggia, la cosa che non vorresti mai fare. Comunque dico: non abbiate paura di andarci e non abbiate paura di chiedere aiuto!a�? (Akira, 16 anni)

a�?Assolutamente sA�, credoA� perchA� ci sentiamoA� giudicati.(…) i ragazzi che ne hanno bisogno non devono esitare a chiedere aiuto. non sono deboli, sono forti. a�? (Imperfect, 17 anni)

Ricerche sul self-stigma, dimostrano che le persone con punteggio piA? alto nel self-stigma possono decidere di rinunciare ai servizi psicologici per mantenere un’ immagine positiva di sA�, come ad esempio questo messaggio ottenuto da Ask.fm:

a�?Me ne fotto se sto male, io sono fatta cosA� e non voglio nessun aiutoa�? (Martina. C.).

Fino a che, con il passare del tempo, c’A? il rischio di arrivare ad punto di non ritorno; in cui la patologia si aggrava e la terapia si fa piA? complessa. Ecco perchA� A? importante la prevenzione nella richiesta di aiuto tra i giovani.

Campagne di prevenzione dovrebberoA� comunicareA� che i problemi di natura emotiva e psicologica non devono essere intesi comeA� incompetenza personale o qualcosa di cui avere vergogna, in modo tale che i consulenti psicologici possano raggiungere con piA? facilitA� coloro che vivono forti disagi, soprattutto tra i piA? giovani.

Aimone Pignattelli

Fonti:

Corrigan, P. (2004). How stigma interferes with mental health care. American Psychologist, 59, 614a��625.

Vogel, D.L.,A�A� Wester, S..R., andA� Larson, L.M.,A�A� Avoidance of Counseling: Psychological Factors That Inhibit Seeking Help. Journal of Counseling & Development, 2007; 410-422

Vogel, D. L. Wade, N. G., Hammer, J. H., Tsai, P.-C., Topkaya, N., Nasvytien?, D., Pignattelli, A., Tavakoli, S. Cross-Cultural Examination of Stigma and Intentions to Seek Counseling: The Moderating Role of Individualism-Collectivism Orientation, 2014 (In progress).

 

tags: #aimone pignattelli #ask #richiesta di aiuto #self-stigma #vogel david

I commenti sono chiusi.

 

LE CREAZIONI DI INSOSTANZA