uep_logo
Strada delle Scotte, 6 53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

Sei in:

La prevenzione deve iniziare nella prima infanzia.

La prevenzione deve iniziare nella prima infanzia, in famiglia.

Una ricerca prodotta dall’Istituto sulle Dipendenze della��UniversitA� di Buffalo riafferma la��importanza che la��intervento preventivo avvenga il prima possibile.
L’approccio alla prevenzione verso la��uso di alcol e altre droghe nei riguardi di adolescenti che vivono in famiglie “difficili” dovrebbe iniziare giA� nella prima infanzia.

Lo studio in realtA� si riferisce a figli di genitori con problemi di alcol che sono a rischio molto maggiore di sviluppare disturbi da uso di sostanze, raccomandando una attenta osservazione delle circostanze in cui tali problemi si sviluppano in modo da poter efficacemente e preventivamente intervenire.
Il gruppo di ricerca ha esaminato diversi percorsi all’uso di sostanze a partire dal infanzia, per i figli di genitori con problemi d’uso di sostanze, e ha scoperto che il calore materno e la sensibilitA� ricevute nella prima infanzia hanno avuto un ruolo significativo.

Sono queste a�?calde e materne attenzioni a�? che riescono a proteggere i figli malgrado la��ambiente possa essere sfavorevole; anche in presenza di un genitore con problematici se il sistema affettivo A? forte A? meno probabile che la��adolescente possa usare sostanze.

E’ chiaro che questi risultati pongono il problema del tempo e dei contenuti di un intervento preventivo che divengono vantaggiosi ed efficaci se operati nella prima infanzia e prima di importanti momenti di crescita: la��ingresso, ad esempio, alla scuola elementare o il passaggio da questa alla scuola media.
Per quanto riguarda i contenuti (ovvero cosa raccomandare o fare), lo studio raccomanda di incoraggiare le madri ad essere affettivamente molto accoglienti; di mostrare sensibilitA� nel rapporto con i loro bambini e di avere un occhio vigile sulle attivitA� dei figli e dei loro amici durante il passaggio dalla fanciullezza alla prima adolescenza.
Questo potrebbe promuovere la capacitA� di auto regolarsi nei bambini e ridurre successivi comportamenti problematici in etA� scolare.

montefrancesco

Rina D. Eiden, Jared Lessard, Craig R. Colder, Jennifer Livingston, Meghan Casey, Kenneth E. Leonard. Developmental cascade model for adolescent substance use from infancy to late adolescence.. Developmental Psychology, 2016; 52 (10): 1619 DOI: 10.1037/dev0000199

 

tags: #prevenzione #prevenzione dipendenze patologiche

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

I commenti sono chiusi.

 

LE CREAZIONI DI INSOSTANZA