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Dott. Giuseppe Montefrancesco
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La vulnerabilità all’alcol e variante genica per gli oppioidi.

Numerosi sono gli sforzi di ricerca tesi alla identificazione di geni associati all’alcolismo negli adulti.
Sono pochi, invece, gli studi rivolti ad esaminare per lo stesso comportamento gli adolescenti, un limite, dato che l’influenza di geni ed ambiente sull’alcolismo variano durante lo sviluppo. In un articolo in corso di pubblicazione (Miranda et al 2009), è stata studiata l’associazione tra un polimorfismo (p.A118G: rs1799971) del gene che codifica per il recettore  degli oppioidi (OPRM1) e la vulnerabilità alla dipendenza dall’alcol negli adolescenti. Tale variante (la variante G) è noto produrre cambiamenti per l’affinità del recettore ai suoi ligandi (lega i suoi ligandi, le b-endorfine, tre volte più strettamente. van den Wildenberg et al 2007) ed è stata già indagata in differenti popolazioni, risultando associata all’alcolismo negli adulti (Nishizawa et al 2006; van der Zwaluw et al 2007).

Nello studio di Miranda et al. non solo si conferma tale associazione anche negli adolescenti ma si ipotizza anche una possibile spiegazione del comportamento di abuso. La variante G è, infatti, presente nel 51.9% dei ragazzi con disturbi legati all’abuso di alcol, e solo nel 16.3% dei soggetti controllo: una differenza altamente significativa. Inoltre, i portatori della variante G associano l’uso dell’alcol con uno stato di benessere maggiore di quanto osservato nei portatori della variante A.

Una sensazione di benessere che potrebbe rappresentare una motivazione a reiterare un’esperienza che, invece, gli adolescenti portatori della variante A non sentono così gratificante.

Questi dati costituiscono una prima evidenza che il gene OPRM1 risulta associata con lo sviluppo di problemi dovuti all’abuso di alcol durante l’adolescenza che, almeno in parte, sembrano correlati ad una maggiore e geneticamente determinata sensibilità agli effetti di rinforzo positivo che si associa all’uso.

  • 1. Miranda R, Ray L, Justus A, Meyerson LA, Knopik VS, McGeary J, Monti PM. Initial Evidence of an Association Between OPRM1 and Adolescent Alcohol Misuse. Alcohol Clin Exp Res. 2009 in stampa.
  • 2. van den Wildenberg E, Wiers RW, Dessers J, Janssen RG, Lambrichs EH, Smeets HJ, van Breukelen GJ. A functional polymorphism of the mu-opioid receptor gene (OPRM1) influences cue-induced craving for alcohol in male heavy drinkers. Alcohol Clin Exp Res. 2007;31(1):1-10.
  • 3. Nishizawa D, Han W, Hasegawa J, Ishida T, Numata Y, Sato T, Kawai A, Ikeda K. Association of mu-opioid receptor gene polymorphism A118G with alcohol dependence in a Japanese population. Neuropsychobiology 2006;53:137-141.
  • 4. van der Zwaluw CS, van den Wildenberg E, Wiers RW, Franke B, Buitelaar J, Scholte RH, Engels RC. Polymorphisms in the mu-opioid receptor gene (OPRM1) and the implications for alcohol dependence in humans. Pharmacogenomics. 2007; 8(10):1427-36.