uep_logo
Strada delle Scotte, 6 53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

Sei in:
cincinnati-riot-di-Ryan-James

Abuso di potere

Da molti anni oramai nella mia vita passa la parola abuso; in famiglia quando sentono nominare abuso o parole che stanno attorno a questa, tipo droghe, sostanze, dipendenza, sopravviene come un fastidioso prurito generale, una certa malcelata agitazione seppure tentano timide espressioni di simpatia per non dispiacermi tanto.
Se siamo a tavola tutti cercano il pane, “passami questo o quello” o fanno finta di ascoltare per pena partecipata. Poi mi accorgo dalle loro intese con gli occhi che mi vogliono tanto bene ma dicono “Allora sempre con questa roba“.
“Roba”, sapete ogni cosa pare portarmi li.
In ogni caso chiedo scusa ma vorrei parlare loro di altro, cioA? vorrei dire loro quale A? la forma di abuso che, secondo me, piA? addolora e affligge la��umanitA�.
Di certo A? quella che ho visto e vedo piA? diffusamente.
Ea�� la��abuso di potere.
La��abuso del ruolo e delle funzioni.
Quella patologia del comportamento che nasconde la��omicidio tra le pieghe delle regole e degli incarichi e viene pienamente espressa nella sadica soddisfazione di far male.

I miei pazienti, cioA? quelli che usano droghe, sono una parte della societA� e neanche tanto vasta, ma per loro ca��A? un fortissimo stigma sociale. Seppure parliamo di una malattia sono forse pensati anche A�”cattivi”.

La��abusatore di potere vive tutti gli strati della popolazione ed A? affetto da una sorta di peste orribile che ammala la��Io. Ma non viene detto paziente. E, in giro, ce ne sono tanti. E non vanno ai servizi per le tossicodipendenze.
Quando descrivo il dipendente da droghe nelle sue connotazioni socio anagrafiche dico che A? un maschio, piA? spesso solo, soprattutto con bassa scolaritA� e lavoro non qualificato.
La��abusatore di potere A? di entrambi i sessi, esercita la malattia soprattutto se A? in stato dirigenziale, (come in uno stato di santitA�), di media statura e senza alcuna dignitA�.
Secondo me induce la��uso di sostanze stupefacenti nella popolazione generale, soprattutto alcol, perchA� dispensa il male per tutta la settimana ed alla fine di questa, molti si autosomministrano vino ed affini per ragioni di salute. Quando vomitano, pensano a loro.
Il problema A? che tutti noi, in un qualsiasi momento della giornata, abbiamo la��occasione della dirigenzialitA� ed allora A? grande la possibilitA� di esercitare potere e violenza.

a�?Meglio comandare che fotterea�?, se non fosse che quella soddisfazione non della carne si fa piacere, ma del dolore altrui.
Ma la��abusatore soffre ? Forse, forse un po’, ed in attesa della vittima, forse suda.
Devo io sottoscritto tener conto di tale patologia tra le dipendenze e porre studio e se possibile un qualche rimedio ?
Quale farmaco sostitutivo o trattamento psicologico (non so, ad esempio, il cognitivo comportamentale?) puA? dare sollievo a lui e agli altri ?
Non credo ci sia niente al momento, se pure la defenestrazione A? detta la piA? appagante delle soluzioni.
Noi della��UnitA� Operativa a�?Prevenzione Dipendenze Patologichea�? pensiamo anche di istituire un servizio adatto a questo, perchA� ca��A? il potere delle cose – ovvero la forza irresistibile degli oggetti a��A�ed il potere degli uomini per il quale si puA? tentare con il metadone, stupendo oppiaceo sintetico, che potrebbe sedarne la coscienza e la voluttA�.
Tutto ciA?, di grazia, solo per favorire il progresso della��umanitA� e dimostrare che anche la��abusatore ha bisogno di cure.

giuseppe montefrancesco

 

tags: #abuso di potere #comandare #trattamento psicologico

5 risposte a “Abuso di potere”

  1. Daniela ha detto:

    …..Che dire, hai detto tutto…..parole “Sante”!!!!! Rimedi??? La soluzione più appropriata e definitiva sei stato tu a suggerirla: “la defenestrazione è detta la più appagante delle soluzioni” e credimi per questa dipendenza non c’è “medicina”!!!!!!!!!!!!!

  2. carmelinda ha detto:

    Ho sorriso per tutto il tempo…
    Pensavo…!!! il muro può sostituire la finestra…..?
    Quante verità…!!!

    • Unità Operativa Prevenzione Dipendenze Patologiche ha detto:

      Gentilissima Carmelinda la conosco personalmente quindi approfitto per esprimerle piena ammirazione proprio perchè lei è uno degli esempi di come si può magnificamente dirigere ( a volte l’ho anche indicata ai miei amici).
      Rispetto al commento vorrei dire che nel corso della storia le defenestrazioni, le “messe al muro” , le decapitazioni o l’uso di veleni non hanno avuto ragione di questi individui. Costoro sono sempre lì e ci costringono a fare estenuanti esercizi di civiltà per impedirgli di possedere tutta la natura, nelle cose e nelle persone.
      Io sono un medico e vorrei che anche i pazienti abusatori potessero finire di far male e stare un po’ bene.
      Ho indicato il metadone ma potrei aggiungere anche un po’ di ribellione assieme all’orgoglio di esercitarla come dice Papa Francesco. Il mondo attualmente si infiamma e grida il bisogno di liberazione.
      Ma forse ironicamente bisognerebbe che venissero da lei, così, per uno stage di qualche settimana ad imparare quanto è evoluzionisticamente importante il sorriso.

  3. elena ha detto:

    Io non ho difese contro il potere e mi arrabbio. Mandiamoli tutti da Carmelinda.

    • margherita ha detto:

      Ho subito abuso di potere e sopraffazioni in ambiente di lavoro. Secondo me bisognerebbe distribuire il metadone la mattina all’ingresso; se non ha effetto allora defenestrazione. se ha effetto allora metadone a scalare o marijuana a go-go.
      Il resto lo sa Dio che è vicino a papa francesco.

 

LE CREAZIONI DI INSOSTANZA