uep_logo
Strada delle Scotte, 6 53100 Siena
tel 0577 233228
info@insostanza.it

Sei in:
Drunk Cat lying down in Lucchio Hill Top village di Glen Bowman

La��alcol e il dopo sbornia

La��alcolismo A? una malattia cronica, spesso progressiva e fatale, dipendente da fattori sia genetici che ambientali. Esso A? caratterizzato principalmente dalla perdita di controllo nella��assumere alcolici, dalla��impossibilitA� di smettere, nonostante la consapevolezza dei danni che ne derivano e da alterazioni del comportamento e del modo di pensare.

In Italia, la prevalenza deiA�consumatori a rischio, secondo le stime 2011 della��Osservatorio Nazionale Alcol (ONA) del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) della��Istituto Superiore di SanitA� (ISS), A? risultata pari al 25,4% degli uomini e al 7,3% delle donne di etA� superiore a 11 anni,A�per un totale di quasi 9 milioni di individui (circa 7 milioni di uomini e 2 milioni di donne nel 2010).

I segni e i sintomi di una a�?sborniaa�? consumata, iniziano a manifestarsi quando i livelli di alcol nel sangue del bevitore diminuiscono notevolmente; ciA? accade soprattutto al mattino dopo che si A? trascorsa la notte a bere.

La persona puA? sperimentare:

  • mal di testa, mal di stomaco, sete, diarrea, vomito, alitosi, ipersalivazione, flatulenza;
  • agitazione, elevati livelli di ansia, rimorso, imbarazzo, depressione;
  • letargia, astenia, nausea, fotofobia, sensibilitA� ai suoni forti;
  • tachicardia, vertigini, dolori muscolari.

Le cause dei postumi sono molteplici.
L’etanoloA�ha un effettoA�disidratante (si riduce il livello di fluidi nel cervello e in vari altri distretti) e ciA? determina mal di testa, secchezza delle fauci e letargia; la disidratazione e gli effetti di questa possono essere ridotti bevendo molta acqua durante e dopo il consumo di alcolici.
L’impatto irritante della��etanolo sulla mucosa dello stomaco puA? causare la nausea ma anche esofagiti e gastriti, accompagnate da dolore addominale, anoressia, vomito e sanguinamento. L’azione locale sulle pareti dell’intestino, combinata agli altri componenti della dieta, puA? indurre diarrea o costipazione. A causa dell’aumento della produzione dell’NADHA�durante la metabolizzazione dell’etanolo da parte dall’alcol e dell’aldeide deidrogenasi, l’NADH in eccesso puA? rallentare laA�gluconeogenesiA�nel fegato, causandoA�ipoglicemia.
La��alcool agisce sulla��ipotalamo inibendo la secrezione di vasopressina, che a livello renale si traduce in una aumentata produzione di urina. Insieme alla��acqua, nella��urina, vengonoA�espulsi anche numerosi sali che provocano uno squilibrio degli elettroliti, aggravato in caso di vomito o copiosa sudorazione, che spiegano la debolezza, i giramenti di testa e la��affaticamento muscolare.

La gravitA� della sbronza A? strettamente legata alla quantitA� di alcol consumato. Nella maggioranza dei casi i postumi della sbronza scompaiono entro 24 h.

Mode sempre piA? estreme spopolano tra i giovani, un esempio A? la��eyeballing; A? questo un fenomeno nato in Francia ma sta diffondendo anche in Italia. In tale pratica la��alcol viene assunto come fosse un collirio, attraverso la mucosa oculare, con la convinzione di poter raggiungere piA? velocemente lo sballo, ma ciA? non fa altro che danneggiare la cornea e irritare la congiuntiva fino ad arrivare alla cecitA� irreversibile.

Annalisa Reina, studentessa in Medicina

 

tags: #alcol #aldeide deidrogenasi #etanolo #eyeballing #sbornia

I commenti sono chiusi.

 

LE CREAZIONI DI INSOSTANZA