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Le morti correlate ad un overdose di cocaina aumentano con un clima caldo-umido

In uno studio pubblicato recentemente sulla rivista “Addiction” ,condotto esaminando i dati di mortalitA� da cocaina tra il 1990 e il 2006 nella cittA� di New York, i ricercatori dell’UniversitA� del Michigan e di New York hanno scoperto che le “overdose” accidentali da cocaina aumentano quando la temperatura ambiente supera i 24A�C (75A� F, Fahrenheit) e che il numero delle morti cocaina-correlate continua ad aumentare se la temperatura sale ulteriormente.

Questo studio modifica i risultati ottenuti in un precedente lavoro (Marzuk et al., JAMA, 1998, 279(22): 1828-29) che indicava una soglia di temperatura molto piA? elevata, pari a 31.1 A�C (88A� F), come rischio di sviluppare una “overdose” da cocaina.

E’ noto che nell’uomo la cocaina incrementa globalmente la temperatura del corpo alterando sia la possibilitA� del sistema cardiovascolare di raffreddarlo (essa produce vasocostrizione) sia perchA� diminuisce la percezione del disagio associato con il caldo che porta ad evitare comportamenti utili ad eliminare il calore. Semplicemente gli assuntori continuano a produrre calore perchA� sono agitati, non possono a�?disperderea�? ed in piA? a�?si guastaa�? il controllo termico da parte del cervello (ipotalamo), tutto per gli effetti propri della cocaina.
Quando il cocainomane inizia a surriscaldarsi (ipertermia) puA? incorrere in uno stato di “overdose” con quantitA� piA? basse di sostanza se sussistono le condizioni ambientali dette poichA� il corpo A� sottoposto a maggiore stress e soprattutto acquistano maggior peso le ragioni precedenti.

Gli autori dello studio attuale puntano sulla necessitA� di interventi di salute pubblica durante i periodi climatici caldi come ad esempio rilasciare avvisi ai gruppi ad elevato rischio. La prevenzione puA? anche includere la climatizzazione degli ambienti dove l’uso della cocaina A� consueto e ad elevata prevalenza, in particolare in quelle aree urbane con numero elevato di morti o arresti correlati alla sostanza.

Fonte
Bohnert AS et al., Ambient temperature and risk of death from accidental drug overdose in New York City, 1990-2006. Addiction, 2010, 105, doi:10.1111/j.1360-0443..2009.02887)

Marzuk et al., Ambient temperature and mortality from unintentional cocaine overdose. JAMA, 1998, 279(22): 1828-29.
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Nota 1 – Ipertermia
L’ipertermia A? definita come temperatura elevata, maggiore di 38,5 A� C.
Le cause di ipertermia sono le seguenti:

  • Aumento del calore ambientale per ondate di caldo
  • Diminuzione della dissipazione del calore
  • Eccessiva umiditA�
  • Scarsa produzione di sudore
  • Aumento della produzione di calore
  • Sforzo eccessivo
  • Crisi di ipertiroidismo
  • Ipertermia maligna
  • Sindrome maligna da neurolettici
  • Feocromocitoma
  • Delirium tremens
  • Emorragia ipotalamica
  • Ingestione di particolari sostanze tossiche (ad esempio, amfetamine, metamfetamine, anticolinergici, ecstasy, cocaina, cocaina crack, dosi eccessive di LSD o per effetti diretti della fenciclidina, PCP)

Sudorazione e la vasodilatazione periferica sono i meccanismi principali di perdita di calore per mantenere una corretta temperatura.

Nota 2 – Ipertermia e sostanze stupefacenti
La disregolazione termica A? un grave problema nella intossicazione cocaina; i pazienti talora hanno presentato temperature rettali pari a 45A� C.
L’ipertermia A? marker di un grave stato tossico ed A? accompagnata da una serie di complicazioni, tra cui insufficienza renale, coagulazione intravascolare disseminata, acidosi, danno epatico e rabdomiolisi.
Tale effetto sembra essere dovuto alla capacitA� della cocaina di aumentare il rilascio di dopamina nel cervello ( lo stesso accade con la��ecstasy o gli stimolanti in genere); la dopamina svolge un ruolo fondamentale nella regolazione della temperatura corporea e la��aumento della neurotrasmissione dopaminergica puA? contribuire alla��ipertermia indotta nei consumatori di cocaina, compresi quelli con delirio eccitato.
In particolare paiono implicati i recettori dopaminergici D2; essi sono coinvolti nei processi che diminuiscono la temperatura di base ma il loro numero nei centri ipotalamici di controllo della temperatura A? notevolmente ridotto. Tali riduzioni portano ad aumenti della temperatura perchA� sono liberi di agire i recettori D1 che, al contrario, mediano la��aumento della temperatura.

Fonte
Callaway CW, Clark RF.A�Hyperthermia in psychostimulant overdose.A�Ann. Emerg. Med.,A�JulA�1994;24(1):68-76

Dr. Daniela Cerretani, ricercatrice

 

tags: #clima caldo-umido #cocaina #ipertermia #mortalità cocaina #new york #overdose

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