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L’eroina e la morte di Peaches Geldof

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Sono passate tre settimane dalla morte di Peaches Geldof.
Era il 7 aprile.In molti conoscevamo di fama il padre, musicista, cantante e, come attivista, ideatore negli anni ottanta del primo Live Aid, un mega concerto rock trasmesso in mondovisione per le popolazioni dell’Africa martoriate da una tremenda carestia.
Ci piaceva Bob Geldof, con quella sua aria sgualcita e lo sguardo pallido e i capelli curiosamente spettinati, cosA� ci siamo interessati della morte della figlia, 25 anni, madre di due bambini il piA? grande dei quali ha due anni.

Quella morte sembrava tanto improvvisa quanto inspiegabile, venivamo informati che la mamma era morta di overdose di eroina nel 2000 quando Peaches aveva appena 11 anni.
Il 7 aprile scorso leggevamo increduli di questa strana morte improvvisa che sembrava non aver lasciato tracce se non di dolore. In qualche modo ci sentivamo quasi sollevati che questa giovanissima donna non fosse morta di droga.

PerchA? la droga A? la prima causa di morte tra i giovani dello star system e lei ne faceva parte da quando era una giovanissima teen-ager.A�Il primo maggio, i tabloid ci restituiscono la notizia mancata tre settimane prima: Peaches A? morta di overdose di eroina. Questo A? stato rilevato con gli esami tossicologici.

Non riusciamo a immaginare il set in cui questa morte improvvisa si A? data: non una siringa, non una cartina come era invece successo pochi mesi prima per l’attore Philip Seymour Hoffman. o per tanti altri. Forse l’ha sniffata. Questa volta nessuna traccia che facesse sospettare. La cautela era d’obbligo. Il dubbio alimentava la speranza che tutto fosse successo per una causa naturale, qualcosa di inevitabile, che ce l’avrebbe resa piA? accettabile e invece no. Anche lei se ne era andata per un’overdose di eroina.

E siamo qui, incerti se condividere o no la notizia su facebook, ma anche riflettere sul fatto che questa ragazza, non era molto diversa dai tanti anonimi ragazzi, o ragazze che si sparano eroina, forse ogni tanto, o forse spesso, rischiando anche loro la fatale crisi di overdose.
Ragazzi senza soldi, senza fama, e spesso anche senza una bella famiglia, un buon lavoro e un babbo importante e famoso.
E mentre decidiamo di non condividere niente su facebook, un po’ attoniti ci rammarichiamo in lei delle innumerevoli morti anonime di giovani deceduti per lo stesso motivo .
La cosa piA? assurda A? che fatichiamo a capire perchA?, fatichiamo a capire anche quando ci accendiamo la trentesima sigaretta della giornata e ci raccontiamo: “domani smetto” sapendo che non A? vero.

 

tags: #eroina

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