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Liberal Democratici Inglesi chiudono la campagna elettorale con la legalizzazione della cannabis

Nick Clegg A� indubbiamente un politico coerente. Nel 2002 da europarlamentare chiarA� con decisione il suo punto di vista sul sistema droga, definendo la necessitA� di un’azione integrata che mirasse a punire il narcotraffico a fronte di una maggiore tolleranza su autoproduzione e consumo della cannabis.

A questo punto, dopo l’exploit della campagna elettorale – i cittadini inglesi votano oggi per il nuovo parlamento e i Lib Dem puntano alla quota record di 80 seggi – il candidato dei Liberal Democrats non si A� rifugiato nel politically correct ed ha scelto di chiudere la corsa insperata verso Downing Street parlando esplicitamente delle misure che il suo partito intende promuovere in tema di sostanze stupefacenti.

Sul sito web dei Lib Dem, Clegg ha spinto per la pubblicazione delle posizioni (per alcuni “estremiste”) su legalizzazione della cannabis, somministrazione controllata dell’eroina per i dipendenti patologici e soprattutto politiche di riduzione del danno in contrapposizione alla repressione generica del fenomeno.

GiA� nel 2007 Clegg dichiarA? che in tema di categorizzazione delle sostanze stupefacenti era necessaria “una revisione totale del sistema in modo che la classificazione sia basata sui fatti piuttosto che sull’umore di qualche tabloid o ministro” e nel 2010 le idee del partito sono rimaste le stesse arricchendosi di nuovi e interessanti spunti di proposta poggiati su un’interpretazione, peraltro in linea con le indicazioni del World Drug Report 2009, delle informazioni indipendenti sul tema.

I dati sul consumo di stupefacenti “illeciti” nel Regno Unito (un inglese su quattro – tra i 16 e i 24 anni – ha utilizzato droghe illegali nell’ultimo anno e uno su dieci lo fa con una certa sistematicitA�, percentuali che rimangono pressochA? costanti anche nei giovanissimi dagli 11 ai 15 anni) devono essere letti, secondo Clegg, come un incentivo al ritenere l’uso eccessivo di droghe come un “problema di salute pubblica” e non un oggetto quasi esclusivo della repressione poliziesca, che andrebbe invece “orientata precisamente sugli spacciatori e sulle organizzazioni criminali di narcotraffico”.

“La legge deve diventare credibile” scrivono i Liberal Democrats, consentendo, per quanto riguarda la cannabis, l’uso personale, l’autoproduzione, l’utilizzo in ambito medico e l’offerta sociale per adulti – sul modello olandese – tramite il circuito dei coffee shop. Con tale revisione del Misuse of Drugs Act, accompagnata dall’introduzione della somministrazione controllata, in ambienti sanitari, di sostituti dell’eroina per gli eroinomani, dalla riduzione dell’ecstasy dalla Classe A alla Classe B e infine dall’orientamento verso trattamenti comunitari in sostituzione della detenzione, Nick Clegg ha dichiarato che gli inglesi otterrebbero risultati insperati nell’arginamento dei costi medici, sociali ed economici legati all’uso e abuso di stupefacenti.

Soprattutto Clegg ha puntato l’attenzione verso il tema della ricerca e dell’indipendenza degli organi di indirizzo in tema di droga. “La Drug Commission deve essere indipendente dal governo e deve avere anche il compito di valutare gli effetti dell’uso e abuso di sostanze legali, come l’alcol, tabacco e solventi allo stesso modo con cui si interessa delle sostanze illegali”.

Vedremo quanti e quali cittadini brittanici gli daranno ragione.

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European Drug Report 2018: Trends and Developments.

High availability of drugs across all types. Over 1 million seizures in Europe in 2016. Over 92 million adults in the EU have tried an illicit drug in their lifetime. 1.3 million people received treatment for illicit drugs. Cocaine purity at street level reached its highest level in a decade. Increase in number of cocaine seizures. Increase in cocaine residues in wastewater in 26 of 31 cities between 2015 and 2017. Rise in number of first-time admissions to specialised treatment for problems related to cocaine. Europe is an important market for drugs trafficked in from other regions. But there are worrying signs of increased drug production inside Europe. Cannabis availability and use remain high. Cannabis is involved in 77 % of drug law offences. Rapid emergence of a commercial cannabis market in parts of the Americas. Fewer new psychoactive substances reported for the first time. But there is more evidence of harm. Health harms linked to highly potent new synthetic cannabinoids and synthetic opioids prompted nine risk assessments. Synthetic cannabinoids are the most frequently seized NPS in Europe. Synthetic opioids and particularly fentanyl derivatives are increasingly detected. Fentanyl derivatives — key players in the US opioid crisis — call for concern & vigilance. NPS use and related harms are a new challenge for prison system. Prisons are a critical setting for addressing the healthcare needs of drug users. Online markets appear to be of growing importance. A recent EMCDDA–Europol study identified more than 100 darknet markets. Concerns over unlicensed benzodiazepines sold on the street and online. Increasing number of overdose deaths raises concerns. Renewed focus on the role of take-home naloxone in overdose response strategies. Read more in the European Drug Report 2018: emcdda.europa.eu/edr2018

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