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Dott. Giuseppe Montefrancesco

“The substance”, un documentario sulla storia dell’LSD: un viaggio che parte nel 1938

Il mondo delle sostanze psichedeliche, la loro storia, gli aspetti socio-culturali del loro uso, sono stati al centro dell’interesse di cineasti internazionali oggi e in passato.
Recentemente un documentario dedicato alla storia dell’LSD intitolato “The Substance” Albert Hofmanna’s LSD, ha ricevuto numerosi premi, come quello assegnatogli dal Berlin & Beyond Film Festival o dai Festival dedicati specificamente al documentario scientifico (“Pariscience 2012” e “360° Contemporary Science Film Festival di Moscaa”).
Il film del cineasta svizzero Martin Witz, presentato anche al Festival di Locarno e al Festival dei Popoli di Firenze nel 2011, ripercorre in modo molto accurato la storia dell’LSD (dietilamide dell’acido lisergico) . Un viaggio lungo più di 70 anni che ha il suo inizio nel 1938, quando il chimico svizzero Albert Hofmann, nei laboratori Sandoz di Basilea sintetizza, per la prima volta il composto. In quegli anni stava effettuando ricerche e esperimenti sugli alcaloidi presenti nella segale cornuta, a fini farmaceutici, e solo nel 1943 e in modo assolutamente fortuito e casuale si rende conto delle caratteristiche allucinogene dell’LSD. E’ la voce dello stesso Hofmann, recentemente scomparso all’età di 102 anni, a raccontare gli effetti che provocò in lui la sostanza, una volta sperimentata, in una piccola dose. Da quel momento in poi il documentario permette allo spettatore di comprendere, attraverso materiali d’archivio inediti, i differenti utilizzi che, negli anni seguenti, sono stati fatti della sostanza. Dagli esperimenti effettuati da psichiatri che si concentravano sullo studio degli stati di coscienza, a quelli realizzati dall’esercito statunitense e dalla CIA, durante la guerra fredda, per comprendere se LSD potesse essere usato come “arma” da utilizzare per rendere inoffensivi gli eserciti nemici, fino al successo che la sostanza ebbe all’interno del movimento hippie negli anni ’60.
Il documentario si sofferma anche sulla storia e sulla figura di Timothy Leary che ricevette nel 1960 un finanziamento accademico dall’Università di Harward, dove lavorava come ricercatore in psicologia, per studiare la sostanza. Finanziamento che venne a cessare qualche anno più tardi quando Leary fu espulso dall’importante ateneo statunitense proprio per le sue “scomode” ricerche, ma continuà a realizzare esperimenti e a scrivere libri sull’LSD. In quel decennio la sostanza vide accrescere la propria fama e diffusione, fino alla celebre “Summer of lovea” del 1967, quando circa 100.000 giovani confluirono a Haight-Ashbury, quartiere di San Francisco divenuto l’epicentro mondiale della controcultura hippie.
Rock psichedelico, libertà sessuale, impegno politico e uso di sostanze come l’LSD caratterizzarono quell’estate e quegli anni. Mentre Leary proprio per il suo attivismo a favore di queste sostanze veniva considerato alla stregua di un guru, da una lato, e demonizzato dall’altro, fino a essere definito dal presidente Nixon addirittura l’uomo più pericoloso d’America. L’LSD nel 1967 venne vietato negli Stati Uniti e Leary venne incarcerato più volte. Il documentario affianca alle scene che mostrano i significati sociali che l’LSD andava via, via rivestendo come fenomeno politico e di costume a livello mondiale, una serie di interviste a Hofmann, nelle quali il chimico svizzero mostra grande scetticismo per il fatto che la sostanza che lui aveva sintetizzato fosse divenuta un prodotto di consumo di massa per una generazione. Il contrasto A? indubbiamente forte fra l’uomo di scienza, che ha continuato per una vita a studiare scrupolosamente se il composto da lui sintetizzato potesse avere fini curativi e i significati politici e simbolici che una sostanza tanto potente e pericolosa ha rivestito, soprattutto negli anni ’60, a livello mondiale. “One drop changes everything” è la frase che fa da slogan al film; una goccia che cambia tutto, riassume effettivamente il significato che una scoperta di laboratorio come questa, può assumere, anche in maniera inaspettata.

Filippo Lenzi Grillini antropologo Fonti http://www.insostanza.it/wp-content/uploads/2013/01/acidliserg_001.pdf The Substance – Albert Hofmanna’s LSD di Martin Witz (Svizzera, 2011), 90, Produzione: Ventura Film. Per vedere un trailer del documentario: http://www.thesubstance-themovie.com/