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Meloni: Droga, incoscienza sui rischi per cattivi maestri e sottocultura post-sessantottina

Il Ministro Italiano della GioventA?, Giorgia Meloni (33 anni), ha rilasciato un’intervista ad Andrea Indini de Il Giornale dove ha dichiarato il suo punto di vista, di indirizzo per il ministero da lei presieduto, sul tema, sembrerebbe, del divertimento abbinato al consumo di sostanze stupefacenti.

Il Ministero della GioventA?, come si puA? leggere dal suo sito web, ha infatti anche il compito di:

promuovere e coordinare le funzioni in tema di contrasto e trattamento della devianza e del disagio giovanile in ogni ambito, ivi compresi quelli economico, fiscale, del lavoro, dello sviluppo umano e sociale, dell’educazione, dell’istruzione e della cultura;

ed

esercitare le funzioni di cui all’art. 1, comma 556, della legge 23 dicembre 2005, n.266 […] in tema di sensibilizzazione e prevenzione dei giovani rispetto al fenomeno delle dipendenze

BenchA� l'”Osservatorio per il Disagio Giovanile legato alle dipendenze”, inattivo, sia competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero della GioventA?A�sia escluso anche dagli organi di azione e coordinamento del Dipartimento Nazionale Antidroga, vero centro politico ed organizzativo in tema di tossicodipendenza presieduto dal sottosegretario Carlo Giovanardi.

In ogni caso il Ministro Meloni ha le idee chiare sulle responsabilitA� relative al diffondersi dell’idea di divertimento come “sballo” e “trasgressione”

“Penso che il problema di fondo sia la sottovalutazione dei rischi legati ai fenomeni degenerativi come l’uso di droghe e l’abuso di alcol, connessa all’idea che la trasgressione che porta all’accesso sia un elemento di distinzione dagli altri, un modo per sentirsi migliori, piA? fighi, per spiccare dalla massa. Ad alimentare questa mentalitA� contribuisce sicuramente l’opera dannosissima di “cattivi maestri” e modelli sbagliati che dal cinema, dalla televisione, dalla musica, bombardano incessantemente i giovani con messaggi fuorvianti. […] altrettanto ha fatto il diffondersi della sottocultura post-sessantottina circa l’approccio con la dimensione degli stupefacenti, che propina un’assurda teoria secondo cui a fianco delle droghe che fanno male ci sarebbero quelle innocue, o addirittura di tendenza.”

Anche in merito alle droghe “cosiddette” leggere il Ministro Meloni presenta una linea molto chiara

“sono sempre piA? numerosi gli studi clinici e le indagini scientifiche che dimostrano al di lA� di ogni dubbio come anche le droghe cosiddette leggere possano ingenerare pericolosi disturbi mentali e della personalitA�, contro i quali spesso le terapie riabilitative riescono a fare ben poco”

Tra le misure, extra-repressione, che il Ministro vuole segnalare c’A? l’Operazione Naso RossoA�costata due milioni di euro e corrispondente in trecento operatori formati dall’Istituto Superiore di SanitA� che, in collaborazione con i gestori delle discoteche, cercano di responsabilizzare tutti coloro che lavorano in queste ultime e i loro clienti ai rischi connessi al consumo di alcolici e sostanze stupefacenti, oltre a fornire la possibilitA� di un alcol test al momento dell’uscita dalla struttura. A tutto ciA? l’Operazione Naso Rosso ha unito anche la possibilitA� di riaccompagnare a casa su taxi e pulmini le persone non atte alla guida, provvedendo, in qualche modo, alla riconsegna dell’auto sotto la loro casa. Il tutto in trentadue locali distribuiti su undici cittA� (Trieste, Pescara, Viterbo, Napoli, Torino, Milano, Frosinone, Padova, Foggia, Roma e Cosenza).

Il progetto ha durata annuale ma il Ministro ha assicurato che “se dopo il monitoraggio che sarA� effettuato dall’ISS dimostrerA� di funzionare e di abbassare il numero degli incidenti delle stragi del sabato sera faremo di tutto per rifinanziarlo e portarlo a regime”.

 

Dr. Francesco Sanna

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