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Nemmeno l’amore, riesce a farti scordare quelle sensazioni

Riceviamo diversi commenti dagli utenti lettori del sito. Sono sempre commenti opportuni A�e sentiti.
Questo ha di speciale il fatto di descrivere in pochissime frasi quello che A�la maggior parte ignora e che io mi sforzo di dire quando ne ho l’occasione; a volte mi pare anche di essere un pA? pesante come quelli che parlano su un banchettino, sapete no?.A�Non vi dico in famiglia…
La migliore soddisfazione A? quando ne parlo con gli studenti che avranno a che fare con tale malattia o quando mi viene restituita in forma esperienziale, e meravigliosamente, da parte di qualcuno che ha vissuto e che ha capito.

In sostanza il dramma delle droghe sta nella loro invincibile capacitA� di modificare la memoria e quindi l’apprendimento. Per il nostro cervello l’esperienza delle droghe A? incancellabile perchA? l’esperienza costruisce la “materialitA�” della memoria, cioA? nuove e potentissime ramificazioni neuronali. Ancora piA? semplicemente, le droghe, in particolare quelle ad elevato potere di indurre dipendenza, impongono al cervello altri interessi, altre finalitA� e impongono ciA? obbligando la costruzione di nuove strade.
Le strade di una nuova memoria.

Tutte le esperienze nella vita fanno memoria; quelle importanti (a volte soprattutto quelle traumatiche)A�diventano indelebili. Allora tornare indietro, dimenticare pare impossibile…perchA? non c’A? altro di piA? potente.A�Neanche l’amore.

Quanto detto non A? vero in modo assoluto…ora perA? non voglio rovinare l’impatto di quanto scritto in basso.

dott. G. Montefrancesco

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Il commento

Confermo, per allontanarmi dalla roba mi sono tranquillizzato, seguendo la mia “normale” natura ho scalato le classi sociali e professionali, mi sono adattato a fare lo squalo, mi sono organizzato…. Ma ho anche conquistato una famiglia che amo, anche se l’unico sballo accettabile resta l’alcool, coi dovuti accorgimenti… Insomma, la societA� l’accetti, il lavoro lo sopporti per forza, ma almeno la famiglia la ami…

PerA? niente, nemmeno l’amore, riesce a farti scordare quelle sensazioni. Parlo di vent’anni fa, ora dicono che non esiste piA? la “roba” che si trovava allora… Peccato, forse la riproverei. Cinico? No, solo realista, non tornerei indietro fino a quei livelli, ma mi organizzerei per le festivitA� e le occasioni, questa A? la veritA�.

 

tags: #dipendenza #Giuseppe Montefrancesco #scienza della dipendenza

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