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Nicotina e oppiodi

Ea�� noto che molte persone cercano di smettere di fumare ma non riescono ad ottenere tale risultato e l’uso del tabacco rimane la principale causa di morte prevenibile.
Come con altre droghe, la dipendenza delle sigarette A? dovuta alla risposta che suscitano nel sistema di ricompensa del cervello.
Se alcuni degli effetti gratificanti sono causati dall’azione diretta della nicotina, gli effetti gratificanti, piacevoli supplementari sono causati da un aumento degli oppioidi endogeni prodotto dalla nicotina.
Gli oppioidi endogeni, come endorfine il cui aumento, ad esempio, si associa a quello che viene detto “la��ebrezza del corridore”, sono molecole nel cervello il che si legano agli stessi recettori mu per gli oppioidi (MOR) cosi come la morfina o la��eroina che possono ridurre la percezione del dolore e aumentare o indurre uno stato euforico

Questa studio al fine di valutare nel cervello di fumatori e non fumatori il potenziale di legame degli oppioidi endogeni ai recettori mentre fumavano sigarette, con normale contenuto di nicotina o placebo (senza nicotina), ha utilizzato come imaging cerebrale la tomografia a emissione di positroni o PET.
Mentre il legame degli oppioidi endogeni non variava in base allo loro storia di fumatori o al contenuto di nicotina delle sigarette, esso di fatto variava in base alla personale esperienza emotiva dei soggetti in studio, in altre parole, se avevano percepito un effetto buono, cattivo, o alcun effetto o se, al contrario, era stato piacevole. In particolare, nei fumatori, anche quando fumavano sigarette senza nicotina, il legame degli oppioidi endogeni ai loro specifici recettori mu (nella corteccia temporale superiore) era positivamente correlato al loro grado di dipendenza da nicotina.
E sempre nei fumatori, l’aumento del legame degli oppioidi endogeni nella corteccia frontale (in sostanza la��aumento della attivitA� di questo sistema) anche se dovuto al fumo di sigarette normali si associava soprattutto con quanto veniva da loro riportato rispetto al piacere e al desiderio di sigarette.

Questo studio permette di comprendere meglio il circuito neuronale che collega l’attivitA� del sistema oppioide cerebrale alla dipendenza da sigarette e puA? contribuire a indirizzare il futuro verso trattamenti piA? efficaci per smettere di fumare.

montefrancesco

Mu Opioid Receptor Binding Correlates with Nicotine Dependence and Reward in Smokers; Kuwabara H, Heishman SJ, Brasic JR, Contoreggi C, Cascella N, Mackowick KM, Taylor R, Rousset O, Willis W, Huestis MA, Concheiro M, Wand G, Wong DF, Volkow ND. PLoS One. 2014 Dec 10;9(12):e113694. doi: 10.1371/journal.pone.0113694. eCollection 2014. PubMed PMID: 25493427http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=25493427

Due parole sull'autore

Giuseppe Montefrancesco

Dal 2004 è Direttore Scientifico del “Centro Studi sulle Dipendenze Patologiche” (Ce.S.Di.P.) presso il Dipartimento di Farmacologia “G. Segre”. Dal 2011 è Responsabile della Unità Operativa “Prevenzione Dipendenze Patologiche” della Azienda USL 7 di Siena.

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