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Ogni 8 marzo

Ogni otto marzo A? preceduto da un sette marzo e seguito da un nove di marzo, giorni qualunque prima o dopo una festa. La Festa Internazionale della Donna A? l’occasione di scambiare e ricevere mimose profumate o di andare a cena con le amiche, ma anche di concedersi una pausa di riflessione o un bilancio. Per molte A? ancora una giornata di lotta vigorosa e allegra.
I media riassumono i percorsi e le tappe delle conquiste giuridiche delle donne, pochi saranno gli uomini che interesseranno a questi approfondimenti, molte saranno le donne che vi cercheranno una risposta ai mille piccoli e grandi disagi che le accompagnano quotidianamente, ma come ricorda Michela Marzano dalle pagine di La Repubblica, citando Montesquieu, le leggi non possono molto nel modificare costumi e comportamenti se non sono accompagnate da percorsi culturali e educativi.
La realtA� ultima dei fatti A? che il rapporto tra i sessi sarA� sempre molto conflittuale. E guarda caso A? un conflitto di potere, ovvero del modo di gestire la convivenza e le reciproche libertA�. Si procede per tentativi e aggiustamenti ma non si perverrA� mai ad una relazione armoniosa e tranquilla tra i generi. Questa armonia A? prefigurata nelle relazioni d’amore ma, si sa, questi sono stati di malattia transitori.
Questione cruciale A? quindi abituare le nuove generazioni alla consapevolezza e alla gestione di questi conflitti. Dovrebbe esserci in proposito una quotidiana ginnastica della mente per capire, ciascuno per sA�, dove arriva il punto di intolleranza e lA� fermarsi per concepire, ed elaborare, una mediazione possibile tra interessi contrapposti con l’altro, perchA? la differenza di genere A? politica e culturale, e chiede una educazione civica, sentimentale ed emotiva che durerA� tutta la vita.
Oggi le donne vincono in molti campi ma tante sono ancora le perdite.

Auguriamoci, con le donne che vivono con agio questo giorno, che l’otto marzo si ripeta trecentosessantacinque giorni l’anno, e auguriamoci, con quelle piA? perplesse, che il dire a favore delle donne si espanda dall’otto marzo agli altri trecentosessantacinque giorni dell’anno, con affetto e rispetto, perchA? ci siano per tutte, e per tutti, il pane e le rose.

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