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PerchA? uno si droga? Parlano i forum liberi

Nell’estate del 2009 uno dei gruppi di discussione web piA? noto in ambito di droghe (groups.google.com/group/it.discussioni.droghe) ha ospitato un messaggio di introduzione al dibattito intitolato “PerchA? uno si droga?“.

Nel chiarire la domanda Giovanni – l’autore – ha specificato di voler chiedere a chi A? “informato dei fatti” “da dove viene questo bisogno?.

Il gruppo di discussione ha risposto con ventuno messaggi, inevitabilmente significativi e di spessore, venendo da chi teorizza sull’esperienza fatta e non fa semplice esperienza del teorizzare.

“Per non lasciarti a bocca asciutta posso dirti che tra i motivi che spingono qualcuno a sperimentare (“iniziare” mi suona osceno e presume un declino inevitabile, cioA? la fine) ci possono essere quel desiderio beat di farsi crescere capelli e barba e ribaltare una visione del mondo “square” e convenzionale (anche quello un imprinting culturale), la volontA� di dimostrare al gruppetto di amici che non si ha paura e di esserne all’ altezza (ed in futuro i consumatori piA? grandi, con le cose piA? buone, forse il piA? pericoloso), il seguire le orme di qualcuno in famiglia, l’ andare contro a qualcuno in famiglia, […], il fatto che sia trendy e di tendenza calarsi in disco, il romanticismo dell’ uso (e dell’ abuso) che si trova in tonnellate di letteratura, arte e narrativa, la spinta decadente goth/emo/dark adolescenziale che invita all’ autodistruzione, […] la semplice curiositA� pioneristica, la volontA� di esplorare nuovi stati di coscienza, il fatto che il mondo faccia incazzare, il fatto che il mondo sia noioso, […] la curiositA� scientifica personale, […], scarsa fiducia nelle istituzioni e in chi dice che fa male, la religione (che, non qui, ma in altri luoghi pretende e consiglia l’ uso di sostanze), la societA� che in qualsiasi punto del mondo spinge e supporta SEMPRE qualche sostanza (vedi alcool, tabacco, caffeina), la ricetta di un medico, l’ anestesia in ospedale e mille, milioni di altri motivi. […]”
(di Andrea@home)

“[…] PerchA? tre ore venti euro… meno del pub. PerchA?… c’A? il negro sotto casa comodo comodo… chA� prima ‘sti stronzi vendevano le cianfrusaglie sulla spiaggia adesso invece la coca che A? una figata: vedi… pure loro ‘mo servono a qualcosa. PerchA? al party se non pippi sei out. PerchA? al party se non pippi crolli dal sonno, chA� la mattina c’A? da lavorare e la notte A? giovane e soprattutto lunga. PerchA? dopo cinque drink una bella botta di coca fa passare la sbornia. E poi si schiantano contro un albero. PerA? la sbornia gli era passata. PerchA? guidare in coca/emmedA� A? una figata. Sembra di essere in un videogame solo che la pelle A? vera. PerchA? ti piace la musica elettronica… e quella senza /addittivi/ proprio non si regge. PerchA? sei contro il sistema. PerchA? sei non-conforme alla vile massa. Per scelta di vita. PerchA? sei tossico. PerchA? ti piace la botta. PerchA? tanto prima o poi tutti si muore.
(di Aioe)

“Una volta superata la diffidenza culturale indotta dalla societa’ verso le sostanze alternative ci si rende conto che non c’e’ alcuna differenza, quindi rispondi alla domanda “come mai si sente il bisogno di bere alcoolici” e avrai risposto pure alla tua domanda originaria”.
(di mastermind)

Dr. Francesco Sanna

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